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Giardini Napoleonici, ciò che resta dell’antica chiesa di San Domenico demolita nel 1806, com’è noto, per far spazio a essi. E un’ennesima, inoltre, delle molte occasioni perdute da Venezia, a torto o a ragione, relativamente all’architettura moderna.
Proprio qui avrebbe dovuto realizzarsi, infatti, il Centro Congressi di Louis Kahn, di cui, a somiglianza dell’Ospedale di Le Corbusier, la Fondazione Masieri di Frank Lloyd Wright, la nuova Sede Iuav di Enric Miralles, il nuovo Palazzo del Cinema al Lido di più architetti… etc. , non se ne è fatto nulla, com’è noto, a causa del difficile e controverso rapporto di Venezia città storica e l’architettura moderna: derivante, con ogni probabilità, da una difficoltosa e improba distinzione tra affarismo immobiliare, dal quale difendere assolutamente Venezia, e la rispettosa e coerente valorizzazione architettonica e culturale di essa, che, invece, la arricchirebbe ulteriormente e andrebbe senz’altro incoraggiata, a meno che, ovviamente, non si intenda porla sotto una campana di vetro.
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Enzo Pedrocco
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Nessun artista moderno potrà mai eguagliare gli artisti che fecero di Venezia la città più bella al mondo ….
Già abbiamo visto ” accozzaglie” moderne affiancate a opere meravigliose, dal mio punto di vista un pugno in un occhio .