Furti all’aeroporto di Venezia, presi 3 addetti al facchinaggio

Addetti al facchinaggio “infedeli” all’Aeroporto di Venezia-Tessera: i Carabinieri denunciano tre soggetti per furto e ricettazione. L’Autorità Giudiziaria autorizzava perquisizioni effettuate nella mattinata di oggi: venivano trovate ben 435 collane e 30 orecchini in metallo prezioso e altro

ultimo aggiornamento: 20/11/2017 ore 08:15

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L’attività della Compagnia Carabinieri di Mestre è inarrestabile: è ormai da tempo, infatti, che le forze dell’Arma sono dispiegate su molteplici fronti, sul territorio della terraferma veneziana e non solo, svolgendo funzioni sia di tipo preventivo che repressivo.

Proprio in tale contesto, anche la Stazione CC di Tessera continua ad ottenere positivi riscontri. Dopo la denuncia a piede libero eseguita la scorsa estate, ecco che ne fioccano altre e sempre per lo stesso motivo: sono stati infatti scoperti a rubare alcuni dipendenti “infedeli” addetti al carico/scarico di merci presso lo scalo aeroportuale del “Marco Polo” di Venezia.


Approfittavano del materiale possesso temporaneo dei colli in transito all’Aeroporto, favoriti dalle loro mansioni di facchini presso lo scalo merci e bagagli, per far sparire preziosi di alto valore e merci pregiate, ma sono stati traditi dai sistemi di videosorveglianza interna.

E’ ad ottobre che i militari della Stazione Carabinieri di Tessera avevano avviato un’intensa attività d’indagine, sulla scorta delle segnalazioni ricevute dai cittadini in transito presso il famoso scalo aeroportuale veneziano, che denunciavano la sparizione dei loro beni più preziosi: hanno così approfondito le varie notizie attraverso alcuni accertamenti di polizia giudiziaria, acquisendo ed analizzando le immagini del sistema di videosorveglianza interno.

E’ stato grazie alla caparbietà dei Carabinieri che è stato possibile individuare un gruppo costituito da tre persone di diverse nazionalità, che sembrava agire in maniera solidale ed in modo apparentemente sospetto attorno alle merci a loro affidate per lo scarico/carico dei velivoli.


Sulla base di tali analisi, scattava la richiesta di perquisizioni domiciliari a carico dei tre soggetti ritenuti responsabili, accolta dall’Autorità Giudiziaria ed eseguita nella mattinata di oggi: al termine delle quali, presso l’abitazione di colui che era considerato il principale fautore dei misfatti, venivano trovati ben 435 collane e 30 orecchini in metallo prezioso, nonché inequivocabili prove dei furti perpetrati ormai da mesi.

A casa degli altri due soggetti ulteriori materiali preziosi ed indumenti femminili. Il valore della merce recuperata si aggira intorno ai 20.000 euro: la stessa è stata parzialmente restituita ai legittimi proprietari già individuati dai Carabinieri sulla base delle denunce di furto ricevute, ma sono in corso ulteriori accertamenti. I militari dell’Arma invitano pertanto la popolazione a sporgere denuncia in maniera tempestiva, al fine di consegnare quanto rinvenuto ai veri proprietari.

I tre sono stati denunciati per i reati di ricettazione e furto aggravato, ma sono tuttora in corso gli opportuni approfondimenti sulla vicenda, per identificare eventuali complici degli autori del reato ed accertare il compimento di altri analoghi illeciti presso lo scalo aereo veneziano.

L’episodio di ieri è esemplare di quanto sia fondamentale la collaborazione dei cittadini con le Forze dell’Ordine per la repressione dei fenomeni criminosi.

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