Giovane araba fermata all’aeroporto di Tessera: proiettili da guerra in valigia

ultimo aggiornamento: 02/02/2017 ore 20:40

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Tessera, droga in valigia
Fermata all’aeroporto di Tessera di Venezia perchè nel bagaglio aveva proiettili da armi da guerra. Ciò era stato sufficiente a far approfondire i controlli, dai quali è emerso che la giovane sul cellulare aveva una foto di una combattente dell’Isis.
Alle domande sulla ragione per cui avesse proiettili al posto di articoli da toilette nel bagaglio, la giovane ha risposto insistentemente e in modo vago: “non so, qualcuno ce li ha messi”.

La donna fermata che si è presentata al ‘Marco Polo’ domenica sera era vestita all’occidentale, e non risulta tra quelle segnalate dal sistema europeo antiterrorismo, ma su questo punto sono in corso ulteriori accertamenti da parte della Digos di Venezia, come anche sugli spostamenti compiuti dalla passeggera prima del suo arrivo nel capoluogo lagunare.

Al Marco Polo di Tessera da diverso tempo sono stati ulteriormente intensificati i controlli ai passeggeri in arrivo e in partenza da Venezia.

Poco dopo mezzogiorno di oggi la giovane di nazionalità araba è stata dichiarata in arresto in flagranza di reato dal Gip di Venezia Alberto Scaramuzza.

Poche le cose certe finora: era stata bloccata domenica sera all’aeroporto Marco Polo di Tessera, era diretta in Arabia Saudita via Istanbul. Agli agenti della Polizia di frontiera non ha saputo motivare la presenza dei proiettili, nonostante fossero all’interno del suo bagaglio. Sul telefonino una donna che imbraccia un kalashnikov e sotto la famosa scritta che è anche urlo di guerra dei martiri: “Allah Akbar”, “Dio è grande”.

Sullo sfondo, tra i commenti: “Avesse ragione Trump?”

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