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Forza Nuova, dure accuse a Moraglia: Caritas fa accoglienza, ma non è gratis

Nella serata di ieri i militanti forzanovisti hanno affisso nell’area marciana degli striscioni provocatori nei confronti del Patriarca Francesco Moraglia.

La nostra è una critica politica nei confronti di chi ha aperto le porte dei patronati ai presunti profughi che hanno deciso nei giorni scorsi di “marciare” su Venezia dal Centro di prima accoglienza di Cona, per protestare sulle condizioni di vita e per rivendicare i famigerati “documenti”.

Riteniamo che gli appelli al “dovere” dell’accoglienza a tutti i costi, che, da tempo e quotidianamente, provengono dalla Chiesa guidata da Papa Bergoglio e dai responsabili delle diocesi, per ultimo anche Moraglia, vada contro gli interessi degli italiani; questo gesto propagandistico – perché solo di questo si tratta – è funzionale a quella “vulgata” e di fatto legittima, creando “terreno fertile” e “brodo di coltura”, chi dell’immigrazione selvaggia fa un cinico business sulle spalle dei cittadini e della loro sicurezza.

Ricordiamo che anche la Chiesa, attraverso i centri di accoglienza della Caritas Italiana e delle parrocchie, partecipa attivamente al “sistema economico” che vive di immigrazione; ricordiamo inoltre che questa “accoglienza” non è gratis, ma è foraggiata per la quasi totalità dallo Stato e quindi dai cittadini italiani.

Non ultimo, questi gesti plateali e propagandistici a favore dei cosiddetti “migranti”, rischiano di innescare quella “guerra tra poveri”, a cui siamo contrari e che vogliamo impedire; ci chiediamo Eccellenza se, dalle stanze dorate del Suo palazzo, veda gli italiani, sempre piu schiacciati dalla crisi e non tutelati nei loro più elementari diritti sociali dalle istituzioni preposte, dormire al freddo in una macchina, risparmiare sulle spese sanitarie, non arrivare alla prima settimana; apra le porte degli immobili diocesani anche a loro, ci dimostri con gesti concreti verso i Suoi connazionali in difficoltà che ci stiamo sbagliando; in quel caso non sarà un problema cambiare il nostro convincimento.

Forza Nuova Veneto

striscione forza nuova ponte sfuocato contro moraglia up 600350

 
ASSOCIAZIONE LA VOCE DI VENEZIA 5X1000
 

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4 persone hanno commentato questa notizia

  1. Ahi, le parole, i segni, quanto dicono di noi, perfino le lettere maiuscole e minuscole ci raccontano il senso di ciò che si vuole dire. Bella la citazione di Sant’Agostino sul valore del rispetto e del dialogo e di questa vocazione vorrei parlare con lei, dott. Tamburini.
    E’ vero che l’ingiustizia sociale tocca troppe persone, troppi popoli, troppo dolore e la somma ci racconta e stimola l’urgenza di fare qualcosa, di mettere in moto la nostra umanità che ci obbliga, talvolta, a fermarci e a soffermarci su un volto, una situazione. Ed è già molto cercare di entrare in un problema, capire e possibilmente agire, mettersi nei panni di chi vive bisogni primari, di chi ha vissuto in condizioni disumane, lontane dai nostri occhi e perfino dal nostro cuore. Sappiamo che per una persona che aiutiamo, altre milioni attendono, ma l’importante è fare quel che si può e se si vuole, “si deve”
    Eppur esistono, ci sono, penetrano la nostra coscienza e sollecitano la nostra dignità di uomini e donne che non si rassegnano e vogliono contribuire con un gesto, una parola, un aiuto verso chi sta peggio di noi.
    Forse la domanda per ognuno di noi potrebbe essere: Ci importa di loro?
    Per queste ragioni la Caritas merita rispetto, per l’aiuto che ha dato, sempre, ai poveri di ogni paese e di ogni dove, come lo meritano i tanti volontari, l’associazionismo religioso e laico, per non dire di realtà verso le quali mi inchino, come Emergency o Medici Senza Frontiere, ma anche tanti altri, anonimi e discreti che operano per la giustizia sociale e lottano per la civiltà.
    La ringrazio per la stima che rivolge ad una persona che ha sempre cercato di capire gli altri, ma che ha problemi a comprendere una comunicazione distante dal suo “sentire”, tanto è il rispetto per la parola, per la forza della parola che talvolta, quando è detta e scritta, rimane come un valore insostituibile o come una violazione indelebile.
    Non so dirle altro, se non, che se ho capito male le vostre intenzioni, mi scuso, ma se il vostro modo di manifestarle e raccontarle è quello che abbiamo visto, vi invito a ripensare al vostro modo di comunicare.
    Per dimostrare le proprie ragioni, forse non è utile offendere gli altri, la storia delle donne ci ha insegnato che è sempre meglio partire da sé, mentre convengo con lei, che i problemi che ci affliggono sono tanti e ci preoccupa la realtà veneziana e il suo spopolamento, come potrà verificare anche dall’attenzione che il direttore Paolo Pradolin rivolge a questo problema indicandoci sempre la necessità di seguirlo e commentarlo. Nel salutarla, anch’io le affido il pensiero, quello di una poetessa:
    ” Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
    (Emily Dickinson)

  2. Ringraziamo il Patriarca di Venezia che ha recepito il messaggio di accoglienza di Papa Francesco che invitava parrocchie e luoghi della Chiesa a mettere a disposizione spazi. Che Forza Nuova non sia d’accordo penso ci possa stupire ben poco. Penso che queste manifestazioni possano solo far aumentare il numero di coloro che predicano e praticano l’accoglienza. Molti cittadini lo fanno in silenzio, senza striscioni e bandiere. Sono questi la Forza importante in questo momento.

  3. Non è Nuova la Forza con la quale si esprime questo movimento veneto, quando tratta, o meglio infierisce sugli immigrati. Ora anche contro il Patriarca Francesco Moraglia, che avrebbe offeso gli italiani poveri, accogliendo i migranti nelle parrocchie.
    Convengo che mettere sulla bilancia italiani e stranieri è un esercizio caro ad una destra rancorosa, di effetto sicuro, arriva alla pancia dei più disagiati e crea rabbia e risentimento, come se la povertà dei “nostri” come piace dire a voi, fosse colpa di “loro, o di quelli” come dite sempre voi, che vengono da guerre e paesi martoriati. E non fosse invece responsabilità della politica che non ha saputo provvedere ai bisogni dei cittadini.
    La Caritas non ha bisogno di lezioni:tutti i giorni e non solo lei, ma anche un mondo grande e generoso fatto di associazioni, volontari, semplici cittadini che pensano all’uomo come ad un valore universale, al di là del colore della pelle, della lingua e del paese di provenienza. Con o senza dimora, un uomo rimane un uomo.
    Purtroppo la ‘Forza’ del disprezzo che esercita la ‘Nuova’ associazione veneta, arriva a convincere chi non ha gli strumenti per comprendere, per capire, o chi è manipolato da convincimenti ‘Forti’, che sedimentano odio e incamerano una pericolosa cecità sugli altri, su quelli che non si conoscono, che non si vedono, se non come una massa informe di indesiderati. Così ho voluto dirvi a nome mio, solo mio, chiedendo al direttore e alla redazione di pubblicare questo pensiero e assumendomi la responsabilità delle parole a voi dedicate.
    Andreina Corso

    • indirizzo email da non pubblicarsi, grazie.
      Rimango basito di come una giornalista come la signora Andreina scriva su Forza Nuova definendola “associazione veneta”: vanifica il resto delle sue argomentazione perché pleonasticamente non sa neppure di chi e cosa parla. Afferma altresì: “La caritas non ha bisogno di lezioni”: e chi è lei signora Andreina il supremo giudice della filantropia mondiale? La caritas agisce nel solo interesse lucrativo così come la chiesa bergogliana, si informi. E moraglia è lo stesso Patriarca che invece di alimentare la fede cattolica chiude le chiese affittandole ad usi terzi al fine di lucro, e/o trasforma le canoniche in hotel, alimentando la furiosa protesta dei VENEZIANI che di fatto, come nel caso di S.Fosca, denunciano e bloccano il progetto, già in parte attuato con abusi accertati dallo stesso Comune e Soprintendenza. Non si tratta di guerre tra poveri ma di INGIUSTIZIA SOCIALE perpetrata DA UNA SINISTRA BECERA E INFAME e che proprio per queste scelte alimenta sentimenti di scontro e financo di razzismo.
      Pleonastico poi affermare che a Moraglia e alla Chiesa bergogliana degli italiani in difficoltà pare nulla importare: preferibile il business dei finti profughi, che alimenta loro invece introiti milionari. Nell’occasione della grande Solennità della Madonna della Salute di Venezia, auspico che le gerarchie e il clero ricordino l’ammonimento in Matteo 6,19-24: “non potete servire a Dio e a mammona”. Si interessi anche la giornalista Corso di note vicende, già oggetto di procedimenti penali e di denunce anche alle autorità ecclesiastiche e legate all’uso lucrativo di talune chiese a Venezia ! Alla signora Andreina, a cui rinnovo la stima per tanti altri suoi interventi su questa lodevole testata, l’auspicio perché possa meglio conoscere FN affinché nel dialogo rispettoso e proficuo si possa “sempre crescere, sempre cambiare, sempre progredire.” (San Agostino).
      Alessandro Tamborini

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