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Forte scossa di terremoto ieri sera in Calabria. Una scossa lunga, avvertita distintamente in gran parte della Regione e anche in Puglia che l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato con una magnitudo di 5.0 e che ha provocato scene di panico in varie località.
Al momento non vengono segnalati danni, ma a scopo precauzionale la direzione regionale vigili del fuoco Calabria ha disposto l’invio nella zona dell’epicentro di alcune squadre del comando di Crotone e del Comando di Cosenza. Epicentro che, sempre l’Ingv, ha individuato a Pietrapaola, comune non distante dalla costa ionica cosentina, al confine con la provincia di Crotone e ad una profondità di 21 chilometri.
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Scopri come fare
Secondo i vigili del fuoco cosentini non ci sono interventi di soccorso in atto e neanche chiamate d’emergenza. Tuttavia la scossa, ha provocato scene di panico, soprattutto sulla fascia ionica calabrese, nel crotonese e nel catanzarese, dove, probabilmente, è stata avvertita con maggiore intensità. A Crotone numerosi cittadini si sono riversati in strada e sono andati nella zona dello stadio, uno spazio aperto, per sentirsi più al sicuro. Anche a Catanzaro, soprattutto gli inquilini che abitano in appartamenti ai piani più alti, sono usciti di casa.
Succesivamente, altre due scosse di terremoto sono state registrate dall’Istituto di geofisica e vulcanologia dopo quella di magnitudo 5.0. Le scosse sono state, rispettivamente, di magnitudo 2.3 e 3.1, e sono state registrate a Pietrapaola e Bocchigliero.
Ai sopralluoghi stanno partecipando anche tecnici della Protezione civile. Il direttore della Protezione civile della Calabria Domenico Costarella è in partenza da Catanzaro per recarsi a sua volta sui luoghi più vicini alla scossa per verificare la situazione. Nella zona sono state inviate, dalla Direzione regionale dei vigili del fuoco, squadre dai comandi di Cosenza e Crotone in via cautelativa e per controllare l’area.
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