Fontego dei Tedeschi, firmato l’accordo con Benetton

ultimo aggiornamento: 30/12/2011 ore 23:00

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VENEZIA/“Con questo accordo il Fontego dei Tedeschi ritrova la sua originaria destinazione, quella di un luogo deputato allo scambio, al commercio, alle relazioni e alla produzione culturale. Un nuovo fondaco a disposizione della città ”. Così, Giorgio Orsoni, sindaco di Venezia ha commentato l’ufficializzazione dell’accordo sulla riqualificazione del Fontego dei Tedeschi, l’edificio cinquecentesco sul Canal Grande già  sede di Poste Italiane 'di Rialto'.

La firma dell’accordo fra Comune di Venezia e Edizione Srl, proprietaria del palazzo, è stata posta a Ca’ Farsetti dal sindaco Orsoni e da Gilberto Benetton.

L’intesa, che nei giorni scorsi ha ricevuto l’unanime favore della Giunta, prevede la riqualificazione dell’intero edificio con una serie di interventi per la trasformazione di parte dell’immobile ad uso commerciale destinando all’uso pubblico alcuni spazi tra cui il cortile interno nella parte centrale del piano terra e, fra l’altro, alcuni vani attigui da destinarsi a servizi alla cittadinanza.

Tale intervento richiede il rilascio del permesso a costruire in deroga allo strumento urbanistico vigente, l’autorizzazione della Soprintendenza e le necessarie autorizzazioni commerciali, il titolo abilitativo sarà  concesso in un secondo momento con ulteriori atti deliberativi. Gli interventi di valorizzazione di iniziativa privata saranno accompagnati dal riconoscimento di un beneficio pubblico in capo al Comune di Venezia che le parti hanno riconosciuto in sei milioni di euro, non considerando in questa cifra gli oneri dalla legge dovuti.

“È un intervento importante – ha continuato Orsoni – che va nella direzione che avevamo auspicato sin dall’inizio, evitando così la trasformazione in hotel di questo prestigioso palazzo, in sintonia col sentire della Città  e di questa Amministrazione. Il nuovo Fontego potrà  creare ricchezza, rivivificando il centro storico in termini di commercio di pregio e di lavoro; oltre ai 400 nuovi impiegati si prevede infatti un enorme indotto. Il Comune di Venezia crede molto in questo progetto e lavoreremo con impegno affinchè i lavori possano iniziare nel più breve tempo possibile”.

[29/12/2011]

c.s.
[redazione@lavocedivenezia.it]

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