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Filippo Turetta ha risposto alle domande del pm di Venezia Andrea Petroni. L’interrogatorio è andato oltre le cinque ore e si è tenuto nel carcere Montorio di Verona. Filippo Turetta è in stato di arresto per omicidio volontario aggravato e sequestro di persona per la morte di Giulia Cecchettin.
Oggi il 21enne ha deciso di parlare e di rispondere alle domande, mentre davanti al gip tre giorni fa aveva scelto di non rispondere e aveva rilasciato solo dichiarazioni spontanee.
L’interrogatorio nel carcere di Verona, a Montorio, è stato molto lungo. Altri particolari non vengono, al momento, comunicati. L’accusato era assistito dai legali Giovanni Caruso e Monica Corvanieri.
Filippo Turetta ha avuto la possibilità di raccontare la sua versione dei fatti al pubblico ministero Andrea Petroni.
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Il colloquio era particolarmente importante perché il magistrato avrà anche il compito di formulare il capo d’accusa eventualmente supplementare, accertando se l’omicida, reo confesso, avesse premeditato il suo gesto.
Non vi sono conferme ufficiali, al momento, sul fatto che Turetta abbia mantenuto la linea avviata martedì, quando decise di rilasciare delle dichiarazioni spontanee, ammettendo l’omicidio di Giulia Cecchettin.
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