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Le figurine, piccoli rettangolini di cartoncino raffiguranti calciatori, o eroi dello schermo di personaggi di fantasia o persone reali, hanno una storia lunga e affascinante che risale a diversi secoli fa. La ripercorriamo insieme?
Inizialmente concepite come semplici rappresentazioni visive, le figurine sono diventate nel corso del tempo oggetti di culto per collezionisti e appassionati di tutte le età.
La loro nascita è lontana nel tempo, le origini possono essere fatte risalire addirittura ai tempi antichi. Fin dall’antichità, le persone hanno creato piccole rappresentazioni di divinità, eroi o figure importanti per scopi religiosi, decorativi o rituali. Tuttavia, le figurine (così come le intendiamo oggi nel senso moderno del termine) hanno cominciato a diffondersi nel XIX secolo con la popolarità delle carte da gioco illustrate e delle carte commerciali.
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Scopri come fare
Il vero boom delle figurine è arrivato nel XX secolo, con l’avvento delle figurine collezionabili. Il fenomeno è iniziato negli anni ’30, quando le figurine di baseball divennero popolari negli Stati Uniti, raffigurando giocatori famosi e diventando un elemento essenziale della cultura sportiva americana. Negli anni successivi, le figurine si diffusero in altri settori, come il cinema, la musica e i fumetti.
Negli anni ’50 e ’60 a raccogliere il testimone furono le figurine dei supereroi Marvel e DC Comics. Questo genere molto facilmente iniziò a conquistare i ragazzi di tutto il mondo, diventando oggetti da collezione ambiti sia per bambini che per adulti. Nel frattempo, in Giappone, le figurine dei manga e degli anime iniziarono a guadagnare popolarità, con personaggi iconici come Astro Boy e Godzilla che diventarono rapidamente dei must-have per gli appassionati.
In Italia le prime figurine a fare la loro comparsa risalgono agli anni ’50 del XX secolo. Inizialmente erano principalmente legate al mondo dello sport, con le figurine dei calciatori che diventarono subito popolari. Tuttavia, il vero boom delle figurine in Italia si è verificato negli anni ’60 e ’70 con l’arrivo delle immagini dei supereroi dei fumetti americani e delle serie TV giapponesi, che hanno catturato l’immaginazione dei ragazzi di quel periodo. Successivamente, ne sono nate di molti altri settori, diventando parte integrante della cultura pop italiana.
Con l’avvento di internet e dei social media, ai tempi nostri, le figurine hanno conosciuto una nuova era d’oro. Le aziende hanno iniziato a produrre figurine sempre più dettagliate e di alta qualità, spesso in edizione limitata, per soddisfare la domanda di una base di fan sempre più vasta e esigente. I negozi online e le piattaforme di scambio hanno reso più accessibili le figurine a un pubblico globale, consentendo ai collezionisti di tutto il mondo di trovare e acquistare pezzi rari e ricercati.
Il meccanismo che sta alla base di ogni collezione è uno degli aspetti più affascinanti delle raccolte: è lo scambio che si sviluppa intorno ad esse. I ragazzi di tutte le età (ma non solo) si riuniscono ove possibile, e persino in gruppi online, per scambiare, vendere e acquistare figurine, creando una sub-comunità unita dalla passione per queste piccole opere d’arte. Per questo ripensarci ci fa affiorare antichi sapori dell’adolescenza.
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