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I Carabinieri di Noale, in provincia di Venezia, ieri sera sono stati chiamati da un amico di famiglia di due donne, madre e famiglia, che convivevano in una abitazione di Salzano. Motivo della chiamata era che le due già dalla serata precedente non davano notizie.
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I militari si sono portati sul posto ed hanno trovato la figlia 52enne delle due, Cristiana Corbetto, che dimostrava però un atteggiamento equivoco, comunque tale da aver destato subito l’attenzione degli agenti.
Ad un certo punto i militari, non curanti delle vaghe risposte ricevute, hanno effettuato un accurato sopralluogo di tutti i locali dell’abitazione, scoprendo nella camera da letto chiusa, dove abitualmente dormiva la madre ottantenne, Giuseppina Baiano, il corpo esanime della stessa, riposto all’interno di un sacco nero e coperto con una trapunta.
Gli immediati accertamenti e i riscontri effettuati mediante rilievi tecnico-scientifici eseguiti sul posto dal personale del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Venezia, hanno consentito di delineare con chiarezza la responsabilità della figlia della vittima, recuperando sul posto e sottoponendo a sequestro anche la presumibile arma del delitto, un coltello da cucina che la donna aveva successivamente lavato, nonché i vestiti ancora sporchi di sangue della vittima, rimossi dal cadavere ed occultati all’interno della casa.
Cristiana Corbetto, che nella notte è stata sottoposta a fermo per l’omicidio della madre da parte dei carabinieri di Noale e Mestre, avrebbe accoltellato l’anziana genitrice convivente, in circostanze tuttora al vaglio degli inquirenti, nella mattinata del 3 gennaio, all’interno dell’abitazione dove risiedevano.
La donna, durante un interrogatorio avvenuto alla presenza del Sostituto Procuratore della Repubblica di Venezia, Dottoressa Masiello, ha confessato l’omicidio, ammettendo le proprie responsabilità, senza fornire però ulteriori elementi a motivazione dell’insano gesto.
Sono tutt’ora in corso ulteriori attività di indagine per chiarire tutti gli aspetti della vicenda.
Redazione
[05/01/2014]
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