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Fermo per droga a Mestre, a casa un macbook imballato: lavora come corriere

Nel pomeriggio di ieri 24 Gennaio, alle ore 15.00 circa a Mestre, un equipaggio della Squadra Volante della Questura di Venezia, nello svolgimento del servizio di controllo del territorio, ulteriormente aumentato nel livello di attenzione per i noti fatti di cronaca, si apprestava a controllare una Renault Clio con a bordo due persone, che transitava in Via Vespucci.

Il passeggero della macchina, accortosi di avere alle spalle una Volante, apriva il finestrino e lanciava fuori dall’abitacolo un involucro di plastica trasparente, che successivamente sarebbe stato recuperato dai poliziotti.

A questo punto alla macchina veniva intimato l’alt, per procedere al controllo degli occupanti nonché all’ispezione dell’abitacolo. All’interno del bagagliaio venivano trovati dei coltelli ed altri oggetti atti ad offendere, tra cui una mazza da baseball, ed una mazza da cantiere del peso di 10 kg. Inoltre in uno scatolone, sempre nel bagagliaio, erano occultati svariati profumi di marca sigillati nelle loro confezioni di vendita, di cui gli occupanti del veicolo non erano in grado di giustificare la provenienza.

Ultimato in sicurezza il controllo i poliziotti tornavano indietro di qualche decina di metri e recuperavano affianco alla carreggiata l’involucro trasparente precedentemente gettato dal finestrino. All’interno dello stesso erano occultate 9 dosi di eroina già confezionate per un totale di circa 9,5 grammi di sostanza.

I due soggetti, entrambi italiani e con precedenti per stupefacenti, sono S.C. (veneziano classe ’79, residente a Mestre) alla guida e M.O. (veneziano classe ’82, residente in centro storico); entrambi venivano quindi sottoposti a perquisizione personale. Sulla persona di S.C. veniva rinvenuta una ulteriore dose di eroina da circa un grammo, confezionata in modo analogo alle altre poco prima rinvenute, nascosta dentro un calzino. La patente di guida, scaduta di validità, gli è stata ritirata.

La perquisizione veniva successivamente estesa alle abitazioni dei due soggetti. In casa di S.C., il quale è impiegato in una società di spedizioni come corriere espresso, veniva rinvenuto un computer portatile macbook pro ancora “incellophanato” di cui lo stesso non era in grado di giustificare la provenienza, oltre ad un flacone da un litro di metadone più altre boccette della stessa sostanza.

I due venivano quindi tratti in arresto con le accuse di concorso in detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti, porto di armi ed oggetti atti ad offendere e ricettazione, e trascorrevano la notte nelle camere di sicurezza della Questura, in attesa del processo per direttissima che si svolgerà nella giornata odierna.

L’eroina veniva sottoposta a sequestro, così come tutti i beni ricettati; riguardo a questi ultimi sono ancora in corso gli accertamenti finalizzati all’individuazione dei proprietari a cui verranno restituiti.

Un importante segnale della presenza della Polizia di Stato sul territorio.

Riproduzione Riservata.

 

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