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Una nuova escalation di violenza si è consumata ieri nei giardinetti di via Piave, zona da tempo sotto osservazione per episodi di degrado e tensione sociale. Intorno alle ore 13, l’area verde è stata teatro di una rissa violenta tra due individui di nazionalità straniera, degenerata in un vero e proprio scontro fisico. Alla base del litigio, secondo quanto emerso dalle prime testimonianze, ci sarebbe il possesso di un monopattino elettrico.
La vicenda ha rapidamente attirato l’attenzione dei residenti delle palazzine circostanti, i quali hanno raccontato di aver udito urla, grida e insulti provenire dai giardini. Quello che inizialmente sembrava un semplice alterco verbale si è ben presto trasformato in un’aggressione violenta: uno dei contendenti avrebbe afferrato una sedia, colpendo con forza il rivale alla schiena. Altri oggetti, tra cui tavoli e arredi utilizzati per l’evento estivo “Summer Garden”, sono stati scaraventati a terra o lanciati durante il parapiglia.
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Scopri come fare
L’arrivo delle forze dell’ordine, chiamate tempestivamente dai cittadini preoccupati, ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente. Tuttavia, all’arrivo della Polizia locale, i protagonisti della rissa si erano già dileguati, facendo perdere le proprie tracce in pochi minuti. Sulla scena non è rimasto altro che il segno tangibile della violenza: alcune chiazze di sangue sull’asfalto, all’uscita dei giardini.
Nonostante il rapido “fuggi fuggi”, gli agenti della Polizia locale sono riusciti a rintracciare uno dei soggetti coinvolti e hanno iniziato a raccogliere le prime testimonianze, utili a ricostruire la dinamica dell’accaduto. Dalle informazioni acquisite, pare che il movente dello scontro sia stato proprio il possesso di un monopattino elettrico, presumibilmente conteso da entrambi gli individui. Un pretesto banale che, in un contesto già fragile e teso come quello dei giardini di via Piave, si è trasformato in una scintilla esplosiva.
Un’area sotto pressione
L’episodio di ieri si inserisce in un quadro già allarmante per quanto riguarda la sicurezza urbana a Mestre, e in particolare nella zona di via Piave, da tempo al centro delle cronache locali. I giardini pubblici, in origine concepiti come luoghi di svago e aggregazione per famiglie, bambini e anziani, si sono progressivamente trasformati in aree di degrado, frequentate da sbandati, senza fissa dimora e soggetti spesso coinvolti in episodi di microcriminalità.
I residenti denunciano da tempo una situazione fuori controllo, con continue risse, consumo di alcolici a tutte le ore e schiamazzi notturni. L’amministrazione comunale, già in passato sollecitata ad affrontare il problema, viene chiamata a intervenire con maggiore determinazione. Si parla di potenziare la videosorveglianza nella zona e aumentare i pattugliamenti delle forze dell’ordine, specialmente durante gli eventi estivi che attirano un maggiore afflusso di persone.
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