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venerdì 17 Settembre 2021

Invalido al 100% fotografato e filmato: fa lavori in giardino e va in scooter

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Falso invalido scoperto a Belluno. Se le accuse verranno confermate dovrà rispondere di oltre 200mila euro indebitamente riscossi. Nei guai anche la moglie che usufruiva di permessi e agevolazioni per l'invalido.

Per tutti era un uomo bellunese afflitto da invalidità, una persona sfortunata costretta a vivere in carrozzella. Non sarà facile per l’uomo, ora sotto indagine, dimostrare, alla luce dei fatti rilevati dai carabinieri, di essere quel paraplegico certificato, che come gli altri disabili al suo livello, ha riscosso una somma significativa di oltre 2.000 euro mensili fra pensione di invalidità Inail e l’intervento economico assistenziale regionale e le cure domiciliari.
Le indagini, nate da una segnalazione anonima, sono ancora in corso e dovranno appurare, con la dovuta cautela e insieme al giusto rigore, quale sia, di fatto, la verità, rispetto la vita e lo stato di salute del signore di Belluno.
Sarà difficile spiegare ai carabinieri che l’hanno fotografato e che hanno registrato alcuni video all’interno della sua abitazione, come potesse un paraplegico (in piedi), sollevare massi pesanti, armeggiare con il decespugliatore, il martello, e altri attrezzi che certamente una persona con difficoltà a deambulare, mai sarebbe in grado di usare.
Eppure da una verifica degli esami e degli interventi cui il bellunese si era sottoposto, Inps e Forze dell’Ordine hanno ricostruito gli accertamenti cui l’uomo si era sottoposto: nel 2012, gli era stata riscontrata sia l’invalidità permanente totale, sia quella lavorativa, sancendo così, con il riconoscimento del 100% il suo diritto a essere tutelato e risarcito. A una lettura attenta gli investigatori hanno riscontrato una operazione delicata di una certa gravità, subita dieci anni fa e che ora però sembra del tutto superata.

Dopo mesi di indagini l’uomo è stato denunciato per truffa aggravata e anche la moglie dovrà spiegare agli inquirenti le sue richieste di permesso in orario di lavoro, congedi straordinari retribuiti Inps destinati per l’assistenza ai familiari disabili.
Le prove in mano paiono inequivocabili, così come è avvenuto a novembre, durante una visita medica di accertamento richiesta dai carabinieri e dall’Inps, quando l’uomo si è presentato in carrozzina spinto dalla moglie. In quel frangente i medici hanno accertato una paraparesi di media gravità che non gli dava però diritto all’assegno di invalidità.

All’orizzonte il possibile blocco dei beni e il dover restituire l’intera somma percepita in questi anni, oltre 200mila euro.
L’accusa di truffa aggravata sarà comparata alla verifica di tutti gli elementi che costellano questa storia dai risvolti molto spiacevoli perché toccano la sfera dei diritti, da un lato e il mondo della disabilità, che da una storia come questa ne esce turbato e in un certo senso violato.
Questa storia, che nessun cronista riporta volentieri, se alla fine dell’indagine avrà a suo discarico dei motivi ragionevoli, lo valuterà l’Arma, per il momento rimane l’amarezza di costatare che approfittare sull’handicap, fingere l’immobilità è brutta cosa.
Sì, è vero, ci sono stati altri casi in questi anni, ma non ci si può, non ci si deve abituare. Fa sempre male.

Andreina Corso

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