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Fa troppo caldo, in artico +20° sulla media, cosa sta succedendo?

La temperatura dell’aria nell’Artico a ottobre e novembre è più alta della media di 20 gradi, quella dell’acqua di 4 gradi. L’allarme viene da due istituti di ricerca, la Rutgers University degli Stati Uniti e l’Istituto Meteorologico Danese, citati dal quotidiano britannico Guardian. Secondo i ricercatori, la causa di queste temperature fuori dalla norma è […]

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La temperatura dell’aria nell’Artico a ottobre e novembre è più alta della media di 20 gradi, quella dell’acqua di 4 gradi. L’allarme viene da due istituti di ricerca, la Rutgers University degli Stati Uniti e l’Istituto Meteorologico Danese, citati dal quotidiano britannico Guardian.
Secondo i ricercatori, la causa di queste temperature fuori dalla norma è il riscaldamento globale.

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“Ha fatto più caldo di circa 20 gradi del normale sulla maggior parte dell’Oceano Artico, insieme ad un freddo anomalo dello stesso livello nell’Asia centrosettentrionale – ha detto la professoressa Jennifer Francis della Rutgers University -. Questo non ha precedenti per novembre”.

Qui da noi? Scusi, si è accorta che fa troppo caldo? “Sì, ma è tanto umido, dev’essere lo scirocco”. “Sì, ma a me va bene, si risparmia di riscaldamento”. “Non è normale, quando il caldo è anomalo si ha paura per i terremoti…”.
Hanno ragione tutte e tre le signore. Venezia è attanagliata da un’umidità soffocante da domenica a causa di un’alta pressione soffocante che ha mostrato anche qualche sprazzo di sole. Condizione che ha portato qualche temerario a girare in maniche corte come fosse estate.

Dopo El Nino, la Nina: caldo anomalo che non è una sensazione solo percepita dato che a Napoli, sul lungomare Caracciolo, c’è chi si concede ancora bagni e qualche tuffo. Sulla spiaggia della rotonda Diaz, utilizzata normalmente in questi periodi dai residenti della zona per far sgambare i cani, c’erano in questi giorni anche una decine di persone a prendere il sole e tra loro chi, i più audaci, si è concesso qualche bracciata nello specchio d’acqua antistante il Castel dell’Ovo.

Donald Trump a sole due settimane dall’Election Day ha fatto dietro front in tema di clima globale ed ha aperto sul fronte della lotta ai cambiamenti climatici, assicurando che affronterà il ritiro o meno degli Usa dall’accordo di Parigi senza pregiudizi. Una posizione decisamente più ‘morbida’ rispetto a quella assunta nel corso della campagna elettorale che prevedeva l’addio degli Usa senza se e senza ma all’intesa raggiunta in seno alle Nazioni Unite.
Che si sia anche lui ravveduto, magari grazie a qualche consigliere, davanti ai dati inconfutabili sul surriscaldamento del pianeta?

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A ottobre la temperatura è stata nettamente più alta rispetto alla media. Stando alla Noaa, l’agenzia statunitense per la meteorologia, il mese scorso è stato il terzo ottobre più caldo sulla Terra dal 1880, cioè da quando si ha disponibilità di dati, con la temperatura globale che si è attestata a 0,73 gradi centigradi sopra la media del XX secolo. Il termometro ha registrato 0,26 gradi in meno dell’ottobre 2015, che detiene il record assoluto, ma si parla dell’anno scorso, quindi comunque indice di una tendenza.

La tendenza al progressivo riscaldamento terrestre è infatti ben presente, come conferma il primato stabilito dai primi dieci mesi del 2016, con una temperatura globale superiore di 0,97 gradi alla media rispetto al +0,87 dei primi dieci mesi del 2015. “A due mesi dalla fine dell’anno – dichiara la Noaa – il 2016 è sulla buona strada per essere uno degli anni più caldi, se non il più caldo in assoluto”.

Il record di caldo del 2016, che verrebbe dopo quelli di 2014 e 2015, è già stato preannunciato anche dalla Nasa e dall’Organizzazione meteorologica mondiale dell’Onu.

Paolo Pradolin

24/11/2016

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