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Fa morire la zia per l’eredità, dopo averla “rapita” da Asiago

Improvvisamente prende senso la ‘strana e improvvisa’ presenza di una pronipote, e del suo compagno, alla festa per l’ottantesimo compleanno della prozia, il 4 settembre del 2022: nasce in questo modo la vicenda che porta alla ‘scomparsa’ da Asiago della ricca ereditiera Maria Basso. Così, quella che doveva essere una tranquilla celebrazione familiare, pianificata con […]

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Improvvisamente prende senso la ‘strana e improvvisa’ presenza di una pronipote, e del suo compagno, alla festa per l’ottantesimo compleanno della prozia, il 4 settembre del 2022: nasce in questo modo la vicenda che porta alla ‘scomparsa’ da Asiago della ricca ereditiera Maria Basso. Così, quella che doveva essere una tranquilla celebrazione familiare, pianificata con cura da un’amica di vecchia data della vittima, ha preso una piega sinistra che ha portato alla misteriosa “scomparsa” dell’anziana ereditiera.
La pronipote, non invitata alla festa e senza precedenti rapporti stretti con la prozia, avrebbe da subito destato sospetti con il suo comportamento quasi ossessivo nei confronti dell’ottantenne. Secondo la ricostruzione della Procura di Catania, l’indagata avrebbe sfruttato la fragilità e l’affetto della vittima, con il fine di mettere le mani sul suo patrimonio. In soli due mesi, l’avrebbe accompagnata nella banca dove l’anziana aveva i suoi conti correnti, suscitando l’attenzione del personale che ha successivamente presentato un esposto alla Procura locale.
L’indagata avrebbe successivamente anche persuaso l’anziana a revocare la procura generale a favore dell’amica di vecchia data, ottenuta anni prima. Il 2 dicembre 2022, dopo una notte trascorsa in una struttura ricettiva ad Asiago, l’anziana sarebbe stata costretta a un lungo e gravoso viaggio in auto fino ad Aci Castello, trovandosi trasferita in una residenza per anziani nel cuore della notte. L’80enne non avrebbe potuto portare con sé effetti personali né salutare i suoi cari, all’oscuro del repentino trasferimento. Inoltre, non avrebbe avuto accesso ai farmaci di cui necessitava quotidianamente.
Il dramma ha raggiunto l’apice quando la pronipote avrebbe causato la morte della prozia facendole assumere alimenti incompatibili con la sua dieta prescritta. La morte sarebbe stata successivamente attribuita a cause naturali, consentendo all’indagata di beneficiare dell’eredità.
Infatti, il 9 dicembre del 2022,  le ha fatto ” sottoscrivere un testamento pubblico con cui, revocata ogni precedente disposizione, la istituiva quale unica erede universale”. Un atto, contesta la Procura, firmato due giorni prima del “triste epilogo, allorquando, contravvenendo alle prescrizioni mediche, avrebbe portato fuori a pranzo l’anziana, facendole mangiare cibi solidi, a seguito della cui ingestione la donna sarebbe poi deceduta dopo giorni di sofferenze”.
L’indagata è stata rintracciata e arrestata dai carabinieri nella sua abitazione ieri pomeriggio, dove è stata posta ai domiciliari con l’obbligo dell’uso di un braccialetto elettronico.
Carlotta Ronchesin
Carlotta Ronchesin
Arrivo dal mondo dell'architettura, ma amo scrivere e raccontare storie. carlotta_r@lavocedivenezia.it
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