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Venezia, esce dal carcere per l’udienza: muore d’infarto. La tragedia colpisce mentre il detenuto sta per uscire dal carcere di Santa Maria Maggiore. Alexandre Santos De Freitas, un 50enne residente a Montebelluna, è spirato pochi istanti prima della sua prevista udienza preliminare. L’uomo aveva attirato l’attenzione sabato pomeriggio quando aveva lanciato materiale esplosivo fatto in casa, pieni di chiodi e viti, fuori dalla sala arrivi dell’aeroporto Marco Polo.
La scena era carica di tensione in quanto ha continuato a minacciare i carabinieri e gli agenti di polizia sopraggiunti, lanciando contro di loro anche uno degli ordigni esplosivi. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito nell’incidente.
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Scopri come fare
I rapporti indicano che Santos De Freitas è deceduto per un’improvvisa emergenza medica, presumibilmente un attacco di cuore. L’uomo, la mattina della sua scomparsa, avrebbe dovuto lasciare il carcere per un’udienza in tribunale. Inaspettatamente, mentre era in presenza di due agenti di polizia penitenziaria, si è stretto il petto e ha dichiarato: “Non mi sento bene”. Poi è crollato a terra, privo di sensi. Gli agenti hanno tentato di rianimarlo utilizzando un defibrillatore, ma i loro sforzi si sono rivelati vani. Quando è arrivato il medico del Suem, tutto quello che si poteva fare era confermare la sua morte.
Esami esterni preliminari non hanno rivelato segni di violenza fisica. Santos De Freitas risiedeva a Montebelluna e in precedenza aveva gestito un negozio. Al momento del suo arresto, Santos De Freitas avrebbe affermato di essere perseguitato da zingari e nigeriani, cosa che riteneva giustificasse il suo auto-armamento con i ‘botti’ improvvisati pieni di chiodi. Dopo i disordini all’aeroporto, l’uomo era stato arrestato per resistenza e aggressione a pubblico ufficiale.
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