24.4 C
Venezia
domenica 01 Agosto 2021

Pericolo epidemia di blue tongue, Tosiani in Regione: bisognava intervenire prima

HomeNotizie VenetoPericolo epidemia di blue tongue, Tosiani in Regione: bisognava intervenire prima

Bovino dalla lingua blu abbattuto a Napoli

“La Regione ha bloccato i controlli sulla presenza della Blue tongue perché ormai sono inutili? La verità è che non c’era abbastanza personale nelle Ulss, ed ora chiediamo un incremento del 30% dei veterinari in Veneto”. Così i consiglieri regionali tosiani Giovanna Negro, Andrea Bassi, Maurizio Conte e Stefano Casali commentano lo stop ai controlli analitici negli allevamenti da parte della Regione e annunciano un emendamento al Pdl 194, il collegato alla Legge di Stabilità regionale 2017.

“Bisognava intervenire prima, come sosteniamo da mesi – commentano i tosiani – il morbo ormai si è diffuso a tal punto in Veneto che non ha nemmeno più senso verificare il numero dei focolai. Tra le cause che hanno portato a questa situazione emergenziale c’è la carenza di personale dei Servizi Veterinari nelle Ulss del Veneto, come avevamo già denunciato nelle nostre interrogazioni urgenti nei mesi scorsi e a cui stiamo ancora attendendo risposta dalla Giunta”.

“I veterinari dipendenti delle Asl in Veneto nel 2016 sono 347 – affermano i tosiani – meno di molte altre Regioni e quasi la metà rispetto alla Lombardia (dove sono 620). In Emilia Romagna sono 467, in Piemonte 427, in Campania 585, in Sardegna 362 e in Sicilia 406. Dati questi, forniti dal Sivemp in Commissione Sanità settimane fa. Questo sottorganico in Veneto è il motivo per cui ci troviamo oggi ad affrontare l’emergenza Blue Tongue che ha ormai superato i livelli di guardia, tanto da rendere inutili i controlli sui focolai. Il nostro emendamento prevede: “La Regione Veneto, a seguito della carenza conclamata di personale veterinario in dotazione presso le Ulss Venete e per tutelare il patrimonio zootecnico e l’agricoltura locale è autorizzata ad aumentare la dotazione organica del 30%. Le procedure concorsuali di assunzioni dovranno completarsi entro il 30 settembre del 2017”.

“Il Sindacato Italiano veterinari di medici pubblica, organizzazione sindacale maggiormente rappresentativa della dirigenza medico veterinaria e dei veterinari convenzionati con il Ssn – ricordano i consiglieri -avevano segnalato mesi fa la sottovalutazione dei compiti di sanità pubblica veterinaria, l’indebolimento ormai giunto a livelli senza precedenti degli organici dei servizi veterinari, il declassamento e l’impoverimento di personale della struttura regionale dedicata. Non è più garantito il turnover e l’età media si sta drammaticamente alzando. A questo si sono aggiunte le attività di contrasto all’epidemia di blue tongue che sono ricadute su servizi sottodimensionati negli organici. Una mole di attività di sorveglianza e controlli ufficiali urgenti che andavano assicurati (per la loro natura solo ed esclusivamente dai veterinari pubblici delle Ulss) ma ha messo in gravissima difficoltà i servizi.

Due le interrogazioni depositate dai tosiani nei mesi scorsi: “La numero 312 – spiegano i consiglieri – che chiede lumi alla giunta regionale sui piani di controllo e dotazioni organiche territoriali dei dipartimenti di prevenzione delle Ulss Venete (vogliamo sapere il numero dei controlli annuali effettuati dall’area sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare, le non conformità riscontrate negli ultimi due anni, quanti veterinari sono in servizio effettivo nelle Ulss, ecc…) e la numero 317 sul problema della blue tongue e del trend negativo delle vaccinazioni per capire come sia stata attivata la campagna informativa e di sensibilizzazione ai vaccini a persone e animali da parte della Regione e in quali tempi e modi sia stato applicato il piano di prevenzione”.

“L’assessore alla sanità ha continuato a sottovalutare il problema e questo è il risultato -. concludono i quattro – Si è purtroppo verificata una gestione inadeguata dell’emergenza che ora potrebbe avere conseguenze pesantissime per la zootecnia del Veneto, danni economici e sanitari. Chiediamo dunque l’assunzione di almeno 100 nuovi veterinari in tutto il Veneto”.

06/12/2016

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

Data prima pubblicazione della notizia:

Condividi la notizia, potrebbe interessare agli altri:

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

Please enter your comment!
Please enter your name here

altre notizie dall'archivio qui sotto
spot
Advertisements
sponsor

Grazie per aver sfogliato la nostra pagina. La tua considerazione è un'attestazione per il nostro lavoro.
Questo giornale è libero e gratuito per tutti dal 2006.
E' gradito ai lettori perché teniamo le pubblicità in modo meno invasivo possibile anche se questo significa rinunciare a introiti.
Come hai potuto vedere, tutte le righe si leggono perfettamente e non ci sono finestre o video che si aprono contro la tua volontà.
Così come garantiamo la qualità dell'informazione pubblicando solo notizie verificate.
Per tutto questo non chiediamo nulla ma se vuoi sostenerci puoi farlo con il 5x1000. Oppure puoi scorrere le altre news e leggere un'altra notizia in modo da darci un punto in più nelle prossime rilevazioni statistiche. Infine, potresti cliccare il "Mi Piace" sul 'Like Page' di Facebook qui sotto.
Grazie.