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Elicottero della polizia sorvola Venezia da questa mattina, attirando l’attenzione dei passanti e dei residenti. Si tratta delle misure di sicurezza aumentate a causa degli scontri tra Israele e la Striscia di Gaza. Per Venezia le misure anti-terrorismo non sono mai stata materia da sottovalutare, oggi ancora di più. Uno dei punti in cui si concentrano i controlli del centro storico sono il Ghetto Ebraico di Cannaregio. Il prefetto Michele di Bari vi si è recato proprio ieri pomeriggio a testimonianza, nel cuore della comunità ebraica, dell’attenzione alla sicurezza del Ghetto.
Il prefetto ha dichiarato: “Stiamo lavorando per mettere in sicurezza il Ghetto, per tutte le persone che ci vivono”, aggiungendo che le forze dell’ordine “stanno monitorando la situazione giorno dopo giorno, con l’aiuto della comunità ebraica, per capire cosa sia meglio attenzionare”.
Le sinagoghe rimangono aperte, con guardie giurate in servizio alla porta. Un fedele in abiti tradizionali ebraici commenta la guerra in corso dicendo: “Yahweh-Jireh, il Signore provvederà. Noi siamo un popolo unico, lo scopo è unire, non dividere. Dio è uno solo e sistemerà la situazione, lui può tutto”.
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Un uomo, lì vicino, scuote la testa e, sebbene non abbia voglia di parlare, esprime la sua preoccupazione per la sua famiglia in Israele: “Sono ore di grande agitazione”.
Anche il museo del ghetto rimane aperto, ma i controlli all’ingresso sono più serrati. “Lavoriamo sempre con la preoccupazione che possa succedere qualcosa, sappiamo che questa è una zona a rischio”, dice una guida, aggiungendo che “comunque paura non ce n’è, anche perché i controlli ci fanno sentire più sicuri”.
Il ghetto di Venezia è il più antico d’Europa con oltre mezzo millennio di storia. Oggi appariva notevolmente tranquillo, tuttavia la mancanza di gruppi turistici e scolaresche che normalmente affollano il quartiere ebraico è evidente anche se non vi è alcun pericolo: le forze dell’ordine hanno intensificato la loro presenza sul posto da sabato scorso, quando è stato convocato d’urgenza un Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica in risposta all’attacco a Israele.
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