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Per le elezioni europee ha votato complessivamente in Italia il 49,69% degli aventi diritto, secondo i dati definitivi pubblicati dal Ministero dell’Interno. Per quanto riguarda il “vincitore”, Fratelli d’Italia conferma il trend di crescita e si pone come primo partito in Italia con il 28,9%, ben oltre l’asticella posta da Giorgia Meloni a quota 26.
Fratelli d’Italia (FdI) continua dunque la sua crescita, attestandosi al 28,9%. Il Partito Democratico (PD) di Elly Schlein mostra una buona performance, raggiungendo il 24,5%. Diversamente, il Movimento 5 Stelle (M5S) subisce un crollo significativo, fermandosi al 10,5%, seguito da Forza Italia – Noi Moderati (FI-NM) al 9,2%, che supera la Lega, ora all’8,5%, nonostante l’elezione del generale Vannacci al Parlamento Europeo. Risultato positivo per Alleanza Verdi e Sinistra (Avs), che raggiunge il 6,8% e invia Ilaria Salis a Strasburgo. In bilico Stati Uniti d’Europa, che con l’ultima proiezione del 3,9%, e Azione di Carlo Calenda al 3,2%.
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Il dato più rilevante di queste elezioni è comunque il nuovo record storico di astensionismo: solo il 49,67% degli aventi diritto ha votato, un calo rispetto al 54,5% del 2019 e al 57,22% del 2014. Questo trend preoccupa tanto la maggioranza quanto l’opposizione, portando a una riflessione sulla partecipazione elettorale.
A Venezia l’affluenza finale, rilevata alle ore 23 di domenica 9 giugno, è stata ancora inferiore, cioè di 92.711 votanti su 197.090 degli aventi diritto, pari al 47,03%.
Alle Elezioni europee del 2019, si votò in un’unica giornata e l’affluenza finale fu del 57,67%.
Giorgia Meloni, Premier italiana, celebra la vittoria: “L’Italia si presenta al G7 e in Europa con il governo più forte di tutti”. Meloni ha seguito le prime proiezioni da casa con la sorella Arianna, per poi raggiungere giornalisti e sostenitori al Parco dei Principi, dichiarando: “Un voto, questo, più bello di quello del 2022. Dopo due anni di governo nella peggiore situazione possibile, il voto ci ha detto ‘non speriamo che voi siate ma voi siete’.”
Dal fronte opposto, Elly Schlein esprime soddisfazione: “Le distanze rispetto a FdI si accorciano. Sentiamo forte la responsabilità di costruire l’alternativa, continuando a essere testardamente unitari.” Schlein sottolinea che “la somma delle forze di opposizione supera quella della maggioranza”.
Diverso il clima al quartier generale del Movimento 5 Stelle. Giuseppe Conte annuncia una riflessione interna, ammettendo: “Il risultato è sicuramente molto deludente. Potevamo fare meglio”, riconoscendo il giudizio degli elettori.
Antonio Tajani, leader di Forza Italia, esulta per il risultato: “Forza Italia cresce rispetto a tutte le ultime elezioni. Da stasera, il centrodestra e il PPE sono più forti.” Tajani guarda già alla formazione della nuova Commissione UE. Maurizio Lupi di Noi Moderati aggiunge: “Il centro è nel centrodestra”, annunciando future riflessioni sui flussi di voto.
Matteo Salvini, alla sede della Lega in via Bellerio a Milano, mostra un mix di amarezza e ottimismo: “Da un anno tutti ci davano per morti, ma siamo vivi e vivaci”. Salvini evidenzia il successo personale di Vannacci, prevedendo 6-8 seggi per la Lega, rispetto ai 29 del 2019. Fratelli d’Italia, invece, vede una crescita significativa con 23-25 seggi rispetto ai 6 attuali.
Il PD mantiene una posizione stabile, passando da 19 seggi attuali a 20-22, mentre Forza Italia rimane tra i 7 e i 9 seggi. Il Movimento 5 Stelle cala, passando da 14 a 8-10 seggi.
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