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Appartiene ad una donna veneziana, residente nel sestiere di Castello, il corpo senza vita recuperato mercoledì sera nello specchio d’acqua tra San Nicolò e Santa Maria Elisabetta, al Lido di Venezia. La vittima, che era stata erroneamente descritta nei primi momenti come “giovane donna”, era una signora di 67 anni residente in una calle interna della via Garibaldi.
Il ritrovamento è avvenuto ieri sera tra le 22 e le 23. Dei ragazzi che stavano navigando con il barchino si sono imbattuti in qualcosa che galleggiava nell’acqua. Appena realizzato che si trattava del corpo di una persona hanno dato l’allarme.
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Scopri come fare
Oggi è avvenuta l’identificazione della vittima che è stata permessa dall’allarme lanciato dalle due figlie della signora. La vittima, infatti, non aveva documenti con sé, ma questa mattina due donne hanno denunciato ai carabinieri che la loro madre non era in casa, non era rientrata e non aveva più risposto al telefono.
Scattata l’associazione tra i due fatti, le donne sono state convocate per la possibile identificazione della donna annegata, ed è avvenuto il formale riconoscimento: la vittima era la loro povera madre.
Le indagini sono ora aperte verso tutte le direzioni. La donna potrebbe aver patito un malore ed essere caduta in acqua a causa di esso. La domanda diverrebbe allora: in che punto? A Venezia o a Lido? Verrebbe difficile pensare che nella popolosa e frequentatissima area di via Garibaldi, Riva dei Sette Martiri, Biennale, nessuno abbia potuto notare la cosa.
Dettagli utili potrebbero arrivare anche dai filmati delle telecamere di videosorveglianza, dato che sono numerose nella zona.
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