21.5 C
Venezia
martedì 27 Luglio 2021

Doppio blitz della polizia ittico venatoria: salvate 10 tartarughe e una trentina di carpe

Homepesca abusivaDoppio blitz della polizia ittico venatoria: salvate 10 tartarughe e una trentina di carpe

Doppio blitz contro il fenomeno del bracconaggio da parte della polizia ittico venatoria per la vigilanza ambientale della Città metropolitana. Gli agenti sono intervenuti domenica 14 febbraio e lunedì mattina, 15 febbraio, per sventare un duplice episodio di bracconaggio in località Cittanova nel Comune di San Donà di Piave, lungo il ramo del canale Brian dove sono stati scoperti 350 metri di reti da pesca destinati a raccogliere carpe e siluri e nella quale sono rimaste incastrate anche delle tartarughe.

Il blitz è scattato grazie anche a una segnalazione del consigliere metropolitano Costante Marigonda che ha subito informato la polizia ittico venatoria. Gli agenti, in base anche alle indicazioni della Fipsas (Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee), hanno individuato un primo punto in cui erano presenti delle reti abusive calate nell’acqua ed hanno deciso di predisporre un appostamento in attesa che qualcuno le recuperasse.

Sul posto, sempre domenica sera, poco prima delle 20, si è fermata un’auto con targa dell’Est europeo da cui è sceso un uomo con una torcia che ha solamente controllato che le reti fossero ancora in acqua, per poi risalire e andarsene. La rete, alta circa 2 metri e lunga 100 metri, aveva già imbrigliato una decina di testuggini autoctone che sono state liberate, e alcune carpe oltre a un esemplare di siluro di circa 30 chili.

Questa mattina gli agenti della Città metropolitana si sono nuovamente recati in località Cittanova dove hanno individuato una seconda rete calata in acqua: in questo caso lunga 250 metri e che aveva imbrigliato 25 carpe e 7 siluri. Le tartarughe e le carpe sono state rilasciate in acqua mentre i siluri dovranno essere smaltiti perché animali che danneggiano l’ecosistema del Brian. Quest’ultimo particolare tipo di pesce, secondo le indagini degli agenti, potrebbe venir pescato abusivamente per alimentare una sorta di mercato nero gestito proprio da cittadini stranieri dell’est europeo.

La targa dell’auto notata domenica sera vicino al Brian è stata comunque segnalata ai carabinieri di San Donà. Da parte degli agenti metropolitani proseguirà il monitoraggio dei canali e fiumi dove possono verificarsi casi simili.

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

Data prima pubblicazione della notizia:

Condividi la notizia, potrebbe interessare agli altri:

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

Please enter your comment!
Please enter your name here

altre notizie dall'archivio qui sotto
spot
Advertisements
sponsor

Grazie per aver sfogliato la nostra pagina. La tua considerazione è un'attestazione per il nostro lavoro.
Questo giornale è libero e gratuito per tutti dal 2006.
E' gradito ai lettori perché teniamo le pubblicità in modo meno invasivo possibile anche se questo significa rinunciare a introiti.
Come hai potuto vedere, tutte le righe si leggono perfettamente e non ci sono finestre o video che si aprono contro la tua volontà.
Così come garantiamo la qualità dell'informazione pubblicando solo notizie verificate.
Per tutto questo non chiediamo nulla ma se vuoi sostenerci puoi farlo con il 5x1000. Oppure puoi scorrere le altre news e leggere un'altra notizia in modo da darci un punto in più nelle prossime rilevazioni statistiche. Infine, potresti cliccare il "Mi Piace" sul 'Like Page' di Facebook qui sotto.
Grazie e speriamo che tu possa tornare a trovarci presto, in modo da poterti essere ancora utili con il nostro giornale libero e gratuito.