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Stava scontando una condanna di 14 anni per l’omicidio di una donna nel 2016, ma da due anni godeva di permessi premio per uscire di giorno. È lui il protagonista di un giallo che, all’alba di sabato, ha trasformato un elegante hotel a quattro stelle nella zona della Stazione Centrale in un teatro di violenza e mistero. Un’aggressione brutale tra dipendenti, culminata con un uomo ferito gravemente a coltellate e la scomparsa inquietante di una collega. Sullo sfondo, un detenuto in permesso lavorativo che ora è in fuga.
Le forze dell’ordine – Polizia di Stato e Carabinieri – sono impegnate in una serrata caccia all’uomo, mentre si indaga anche sulla sorte della donna scomparsa, per la cui incolumità si teme il peggio.
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Il ferito è Hani Fouad Abdelghaffar Nasra, 50 anni, barista dell’hotel Brera, italiano di origini egiziane, senza alcun precedente penale. È stato ritrovato sabato mattina, intorno alle 6:20, riverso in un lago di sangue di fronte all’ingresso dell’albergo, in via Napo Torriani, a pochi passi dalla stazione. È stato colpito con cinque fendenti: uno al torace, due alla schiena, uno al braccio e uno, il più grave, al collo, che ha raggiunto carotide e giugulare. Trasportato d’urgenza all’ospedale Niguarda, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico e resta in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva.
Il presunto aggressore è Emanuele De Maria, 35 anni, napoletano, ex receptionist dello stesso hotel. È un volto noto alle forze dell’ordine: sta scontando una pena definitiva di oltre 14 anni per l’omicidio di Oumaima Racheb, una giovane donna tunisina uccisa con una coltellata al collo nel 2016 in un albergo abbandonato di Castel Volturno. Arrestato nel 2018 in Germania dopo una fuga durata due anni, era ora in semilibertà nel carcere di Bollate, con permesso diurno per lavorare in hotel. Ma venerdì non è rientrato in carcere: da mezzanotte, è ufficialmente latitante.
Il caso si tinge di ulteriori tinte fosche con la scomparsa di Arachchilage Dona Chamila Wijesuriyauna, 50 anni, di origine cingalese e cittadina italiana, anche lei dipendente dell’albergo e collega sia di Nasra che di De Maria. L’ultima volta è stata vista venerdì pomeriggio, quando è uscita dalla sua abitazione a Cinisello Balsamo per andare al lavoro e poi in palestra. Ma non è mai arrivata. Il suo telefono è spento e i familiari hanno presentato denuncia ai Carabinieri, che hanno diffuso la sua foto.
Secondo le prime indiscrezioni, tra De Maria e Nasra vi sarebbero stati recenti attriti sul luogo di lavoro, forse proprio a causa di una relazione sentimentale o di un interesse comune per la collega scomparsa. I colleghi dell’hotel parlano di un clima teso e di frequenti discussioni tra i due uomini. L’ipotesi investigativa è che De Maria, dopo aver violato i termini della semilibertà, abbia atteso Nasra fuori dall’hotel sabato mattina e lo abbia colpito con un coltello al culmine di un litigio.
Le telecamere di sorveglianza della zona – particolarmente numerose nei dintorni della stazione – avrebbero ripreso parte della scena. Si teme che il fuggitivo possa aver già preso un treno, approfittando della vicinanza con lo scalo ferroviario. La Polfer è in stato di allerta e sono in corso accertamenti per rintracciare i telefoni cellulari sia dell’evaso sia della donna scomparsa.
Intanto, le forze dell’ordine stanno ricostruendo le ultime ore dei protagonisti del dramma e analizzano ogni possibile legame tra l’aggressione e la sparizione. Gli investigatori sperano di poter presto interrogare Nasra, non appena le sue condizioni lo permetteranno.
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