Donatella Tesei presidente della Regione Umbria. Vittoria schiacciante del Centrodestra

ultimo aggiornamento: 28/10/2019 ore 12:42

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Donatella Tesei presidente della Regione Umbria. Vittoria schiacciante del Centrodestra

Donatella Tesei, candidata del centro destra, è la nuova presidente dell’Umbria. La prima della storia a guidare la Regione non di appartenenza al Pci, Pds o Pd.

Tesei ha ottenuto il 57,55 dei voti staccando nettamente, di poco più di 20 punti, Vincenzo Bianconi, 37,48, che ha guidato il patto civico e sociale che ha unito Partito democratico e Movimento 5 stelle.

La senatrice, ex sindaco di Montefalco, succede a Catiuscia Marini, eletta nel 2015 per il secondo mandato con il Partito democratico (ottenne il 42,8 dei voti), superando di tre punti e mezzo Claudio Ricci, allora con il centro destra. Dimessasi ad aprile in seguito all’indagine sui concorsi all’ospedale di Perugia che secondo la procura del capoluogo umbro sarebbero stati pilotati da esponenti locali del Pd. Inchiesta che ha coinvolto la stessa Marini, l’allora segretario regionale Gianpiero Bocci e l’ex assessore regionale alla Sanità Luca Barberini.

Lo scrutinio per le regionali umbre è andato avanti tutta la notte concludendosi nelle prime ore della mattinata. La vittoria di Tesei è stata comunque subito chiara: troppo ampio il distacco emerso da exit poll e proiezioni per lasciare margini di dubbio.

Così già poco prima dell’una di notte è stato lo stesso Bianconi a telefonare alla senatrice per congratularsi, ammettendo di fatto la sconfitta.

Così Salvini e Tesei già intorno a mezzanotte sono scesi nella sala stampa allestita nell’albergo del centro di Perugia scelto come quartier generale. Il segretario della Lega ha subito parlato di una “festa della democrazia”, riservando subito una stoccata alla coalizione di Governo nazionale: “gli italiani non amano i traditori e i poltronisti”. “Ringrazio gli umbri che hanno dato una prova di grandissima maturità e di coraggio” ha quindi detto Tesei. “Non era per niente facile e scontato” ha rivendicato.

A poche centinaia di metri da loro Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, ha subito parlato di “vittoria schiacciante” del centro destra. “Fossi in Conte rassegnerei subito le dimissioni…” ha chiosato. Poi insieme si sono recati nella sede dell’Assemblea legislativa dove è stata allestita la sala stampa.

Davanti al palazzo illuminato di bianco, rosso e verde si sono radunati i sostenitori della coalizione per fare festa sulle note di Notte magiche, la canzone di Edoardo Bennato e Gianna Nannini colonna sonora dei mondiali di calcio di Italia ’90. Con il passare delle ore sono stati i numeri, quelli veri delle urne a parlare. Oltre al dato dei due candidati presidente quelli dei partiti. Con la Lega che ha ottenuto il 36,9% dei voti (il 14% nelle precedenti regionali), Fratelli d’Italia il 10,4% (era al 6,2) e Forza Italia il 5,5 (8,5). Nella coalizione Bianconi il Pd si è attestato al 22,3 (35,8 nella precedente consultazione) e il M5s al 7,41 (14.6).

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