Divieto di spostarsi, altre 18 denunce tra Venezia e provincia. Assembramenti alla Giudecca e San Marco

ultimo aggiornamento: 14/03/2020 ore 18:55

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Divieto di spostarsi, altre 18 denunce tra Venezia e provincia. Assembramenti alla Giudecca e San Marco

Divieto di spostarsi per limitare il diffondersi del coronavirus, altre 18 persone sono state denunciate tra Venezia e provincia dai carabinieri.

Anche ieri sono continuati i servizi svolti da parte dell’Arma dei carabinieri, disposti dal prefetto, per informare, supportare la popolazione e per verificare il rispetto del Dpcm per il contenimento del contagio da Covid-19.

Col passare dei giorni la cittadinanza sta prendendo coscienza anche delle singole fattispecie inerenti le motivazioni di necessità, lavorative e di salute per le quali si possa muovere dalla propria abitazione. Dai controlli emerge naturalmente qualche situazione ancora di violazione delle norma nonostante l’atteggiamento di estrema comprensione che pongono in essere le pattuglie nell’affrontare i singoli controlli.

A VENEZIA
Nel territorio di competenza della Compagnia Carabinieri di Venezia, in particolare, sono state denunciate 5 persone poiché sono state trovate fuori di casa senza un giustificato motivo ed assembrate sull’isola della Giudecca e sulla riva di San Marco.

IN TERRAFERMA
Nel territorio di competenza della Compagnia Carabinieri di Mestre i militari della Stazione di Mirano, nel pomeriggio in via Genova, hanno denunciato tre cittadini due stranieri ed una donna italiana perché erano fuori dalla propria abitazione senza giustificato motivo.

I carabinieri di Scorzè, sempre nel primo pomeriggio all’interno della filiale Monte dei Paschi, hanno denunciato un cittadino albanese 51enne perché non teneva le distanze di sicurezza nonostante venisse più volte richiamato dal personale della banca.

Nel territorio di competenza della Compagnia Carabinieri di San Donà di Piave invece sono state denunciate complessivamente otto persone in relazione alle misure per il contenimento della diffusione del c.d. “coronavirus”, non avendo fornito comprovati motivi per giustificare la loro presenza nei luoghi di controllo.

Delle predette persone, 6 sono state denunciate da parte del N.o.r.m. (Nucleo operativo e radiomobile) della Compagnia carabinieri di San Donà di Piave e 2 dai militari della Stazione di Meolo nell’ambito di servizi eseguiti anche in collaborazione con militari della S.a.t. (Supporto all’Arma Territoriale) del 4° Btg CC “Veneto” di Mestre. Uno dei soggetti è stato anche denunciato per violazione alle norme sull’immigrazione.

In questi giorni sono stati intensificati, infine, i controlli dei Carabinieri anche nelle aree commerciali autorizzate a rimanere aperte per assicurare i servizi essenziali ai cittadini.

Ieri pomeriggio, nei pressi del parcheggio di un supermercato di Oriago, una coppia di coniugi, ha sorpreso un uomo che era riuscito ad aprire il loro veicolo, appropriandosi del borsello lasciato all’interno.

L’uomo è poi salito a bordo della sua auto per scappare, abbandonando il borsello che è stato recuperato poco distante. Si raccomanda quindi massima attenzione quando ci si reca a fare degli acquisti necessari a non lasciare nulla nel proprio mezzo.

(categoria “virus cinese”)

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