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Dipendenti minacciati per mancata vaccinazione, Cgil: “Le minacce non servono”

“Servono a poco le minacce dirette ai lavoratori da parte dei direttori che si nascondono dietro a una presunta condotta tenuta in altre case di riposo” – dichiara Cristina Bastianello della Fp Cgil. “Non ci risulta – prosegue – che in altre Residenze si stiano minacciando i lavoratori di licenziamenti, sospensioni, o comunque di ripercussioni […]

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“Servono a poco le minacce dirette ai lavoratori da parte dei direttori che si nascondono dietro a una presunta condotta tenuta in altre case di riposo” – dichiara Cristina Bastianello della Fp Cgil.
“Non ci risulta – prosegue – che in altre Residenze si stiano minacciando i lavoratori di licenziamenti, sospensioni, o comunque di ripercussioni sul rapporto di lavoro, e respingiamo questa modalità comunicativa”.
“I lavoratori non sono degli eroi (come si vorrebbe far credere) – sottolinea Bastianello – sono degli esseri umani come tutti gli altri, con le paure e le incertezze derivate da questa emergenza che non dispensa nessuno dal disorientamento”.

Per la sindacalista “Serve avviare al più presto un dibattito sobrio con le lavoratrici e i lavoratori (in trincea da quasi un anno per affrontare questa emergenza), un dialogo per spiegare cosa significa la protezione vaccinale, come funziona, cosa è utile per proteggere sé stessi e gli altri e perché è utile sottoporsi a vaccinazione”.
“Come FP CGIL diffidiamo chiunque ad utilizzare il “metodo minacce” per convincere i lavoratori, invita ad atteggiamenti consoni e di responsabilità” conclude.

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“Servono a poco le minacce dirette ai lavoratori da parte dei direttori che si nascondono dietro a una presunta condotta tenuta in altre case di riposo” – dichiara Cristina Bastianello della Fp Cgil.
“Non ci risulta – prosegue – che in altre Residenze si stiano minacciando i lavoratori di licenziamenti, sospensioni, o comunque di ripercussioni sul rapporto di lavoro, e respingiamo questa modalità comunicativa”.
“I lavoratori non sono degli eroi (come si vorrebbe far credere) – sottolinea Bastianello – sono degli esseri umani come tutti gli altri, con le paure e le incertezze derivate da questa emergenza che non dispensa nessuno dal disorientamento”.

Per la sindacalista “Serve avviare al più presto un dibattito sobrio con le lavoratrici e i lavoratori (in trincea da quasi un anno per affrontare questa emergenza), un dialogo per spiegare cosa significa la protezione vaccinale, come funziona, cosa è utile per proteggere sé stessi e gli altri e perché è utile sottoporsi a vaccinazione”.
“Come FP CGIL diffidiamo chiunque ad utilizzare il “metodo minacce” per convincere i lavoratori, invita ad atteggiamenti consoni e di responsabilità” conclude.

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