19 C
Venezia
mercoledì 28 Luglio 2021

Ecco il decreto in sostegno di famiglie e imprese, vale 25 miliardi

HomeCoronavirusEcco il decreto in sostegno di famiglie e imprese, vale 25 miliardi

decreto a sostegno di famiglie e imprese

Ecco il decreto in sostegno di famiglie e imprese. Si tratta del provvedimento definito ‘cura-Italia’, vale 25 miliardi di euro e contiene misure per tutti i settori toccati dall’emergenza. Il decreto dovrebbe essere approvato oggi, lunedì, dopo la riunione fiume di ieri sera che si è protratta fino a questa notte.

Nel documento vi sono aiuti per i medici, per i lavoratori, per la sanità, per le famiglie, per le imprese. Un’iniezione di denaro in sostegno all’economia, subito, da circa 25 miliardi. E finanziamenti mobilitati per 350 miliardi.

Ecco quindi la manovra definita “cura Italia”. Ha preso forma in un maxi decreto che sarà approvato oggi in Consiglio dei ministri e nelle limature finali si aggira attorno a 120 articoli.

Nelle ore di allarme massimo per la tenuta del sistema sanitario in Lombardia, il governo si prepara così a varare queste misure – “solo le prime” – per frenare i contraccolpi economici dell’emergenza Coronavirus e per sostenere la sanità: alberghi requisiti, cliniche private a disposizione degli ospedali pubblici, la creazione di fabbriche per produrre mascherine. “Nessuno sarà lasciato solo”, assicura il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri.

Il premier Giuseppe Conte mette in cima alle priorità “far lavorare in sicurezza medici, infermieri e tutto il personale sanitario”: “Siamo strenuamente impegnati” per questo ed è “l’unica cosa che conta”. “Non è il momento”, osserva il presidente del Consiglio, di polemiche come quella della Regione Lombardia contro la Protezione civile.
Durissimo il ministro Francesco Boccia: “Serve senso dello Stato” e invece, denuncia, “ci sono avvoltoi che intendono spargere altri virus in un momento così delicato”.

Il decreto che il governo si appresta a varare “è solo una prima tappa”, spiega Gualtieri, perché dopo “servirà una fortissima spinta”, anche da parte dell’Europa, per la ripartenza del Paese. Il ministro aveva ipotizzato un primo decreto da 12 miliardi ma sceglie di portare in Cdm un maxi-dl da 25 miliardi, l’intera cifra autorizzata dal Parlamento. Se l’emergenza si protrarrà – spiega – le misure assunte per il mese di marzo potranno essere rinnovate per aprile.

Il governo mobilita finanziamenti per 350 miliardi, una cifra “equivalente” in percentuale del pil ai 550 miliardi della Germania. Ma il ministro fa appello alla responsabilità di tutti: le scadenze fiscali sono tutte rinviate ma “chi ha la possibilità paghi”, per destinare risorse al sistema sanitario.

Le misure per la sanità sono in cima al decreto. Arrivano 1,15 miliardi per la sanità e 1,5 miliardi per la Protezione civile. Ci sono fondi per gli straordinari di medici e infermieri, la possibilità per i prefetti di requisire ospedali e altre strutture per le persone in quarantena, il potere per la Protezione civile e per il nuovo commissario straordinario per l’emergenza sanitaria di requisire strutture e mezzi per potenziare i reparti degli ospedali.

Il commissario, Domenico Arcuri, potrà fronteggiare la grande carenza di mascherine e di altri macchinari di terapia intensiva anche avviando intere nuove linee produttive. E poi ci sono i sostegni alle imprese, a quelle che si sono fermate e quelle che continuano a lavorare.

Per gli autonomi, inclusi i lavoratori di turismo e spettacolo, arriva una una tantum da 500 euro.

Tutte le aziende potranno usufruire di nove settimane di cassa integrazione in deroga.

Come annunciato, vengono sospesi i mutui, fino a 18 mesi, per tutti coloro che siano in difficoltà economica, inclusi gli autonomi.

Nasce un fondo “di ultima istanza” da 200 milioni per aiutare chi nel 2019 aveva guadagnato meno di 10mila euro e ora a causa del virus si è dovuto fermare.

Chi ha continuato ad andare al lavoro a marzo avrà un bonus di 100 euro.

Per le famiglie con i figli a casa arrivano congedi speciali retribuiti al 50% fino a 15 giorni o in alternativa un bonus baby sitter da 600 euro che salgono a 1000 euro per medici e tecnici sanitari.

Ci sono misure per proteggere i taxisti, i postini. Rimborsi degli spettacoli, sostegno all’editoria.

La risposta del governo al probabile crollo del Pil vale anche più di una manovra. E non finirà qui. Ma la discussione sulle misure va avanti per tutta la giornata, nella maggioranza e con l’opposizione, sentita in teleconferenza sabato notte.

E’ slittato quindi a oggi, lunedì, il Consiglio dei ministri, dopo un lunghissimo preconsiglio, la riunione tecnica preparatoria. Il Pd parla di un “primo fondamentale passo”. Ma Italia viva lamenta che c’è troppo poco per autonomi e professionisti. Il governo vorrebbe il sostegno dell’opposizione, in spirito da unità nazionale. Ma la Lega, pur avendo ottenuto il sì a due sue proposte, attacca: il decreto “non risolve veramente le emergenze ma cerca di porvi rimedio senza coraggio. I ritardi sono sintomo di una maggioranza che non dialoga con l’opposizione perché non riesce a dialogare con se stessa”. “Su fisco, lavoro e famiglie non ci siamo”, dice anche Fi: “La bozza va migliorata o interverremo in Parlamento”.

(foto da archivio precedente a febbraio 2020)

(categoria “virus cinese”)

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

Data prima pubblicazione della notizia:

Condividi la notizia, potrebbe interessare agli altri:

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

Please enter your comment!
Please enter your name here

altre notizie dall'archivio qui sotto
spot
Advertisements
sponsor

Grazie per aver sfogliato la nostra pagina. La tua considerazione è un'attestazione per il nostro lavoro.
Questo giornale è libero e gratuito per tutti dal 2006.
E' gradito ai lettori perché teniamo le pubblicità in modo meno invasivo possibile anche se questo significa rinunciare a introiti.
Come hai potuto vedere, tutte le righe si leggono perfettamente e non ci sono finestre o video che si aprono contro la tua volontà.
Così come garantiamo la qualità dell'informazione pubblicando solo notizie verificate.
Per tutto questo non chiediamo nulla ma se vuoi sostenerci puoi farlo con il 5x1000. Oppure puoi scorrere le altre news e leggere un'altra notizia in modo da darci un punto in più nelle prossime rilevazioni statistiche. Infine, potresti cliccare il "Mi Piace" sul 'Like Page' di Facebook qui sotto.
Grazie e speriamo che tu possa tornare a trovarci presto, in modo da poterti essere ancora utili con il nostro giornale libero e gratuito.