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Un altro motociclista morto su quella strada, questa volta in uscita da Venezia, tra i Pili e il cavalcavia in direzione di Mestre. E la tragedia fa tornare incombente il sospetto su quella strada dotata di binario del tram in caso di pioggia. Lì David Conahan, motociclista inglese di Oxford, 59 anni, è morto sul colpo dopo aver perso il controllo del mezzo, una grossa moto Bmw GS. L’inglese stava tornando da una visita nella città lagunare.
Conahan, nato a Glasgow ma residente a Oxford nel Regno Unito, era un appassionato viaggiatore. Il tragico incidente è avvenuto intorno alle 17:45, lungo la corsia del tram in direzione Mestre. Le condizioni meteo in quel momento erano avverse, caratterizzate da forti raffiche di vento e pioggia battente, e forse proprio queste hanno reso il tragitto particolarmente pericoloso. La moto di Conahan ha sbandato, probabilmente colpendo il guard rail, per poi fermarsi a diversi metri di distanza.
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Scopri come fare
Purtroppo, per il motociclista non c’è stato nulla da fare. Nonostante i tentativi di rianimazione dei soccorritori del Suem 118, l’uomo è deceduto sul posto. I suoi due amici, che viaggiavano con lui e lo seguivano da vicino, hanno assistito impotenti alla tragica scena. “La pioggia era intensa e le raffiche di vento così forti da spostarti,” hanno raccontato sconvolti.
La scena dell’incidente è stata immediatamente delimitata dalle forze dell’ordine. Gli agenti sono riusciti a mantenere il traffico parzialmente scorrevole nonostante le lunghe code che si sono formate lungo via della Libertà in direzione Mestre. I tram, però, sono stati temporaneamente sospesi, creando ulteriori disagi per i pendolari.
Attualmente, la moto di Conahan è sotto sequestro e la salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria. La Polizia locale ha avvisato la famiglia e il consolato scozzese. Il fascicolo relativo all’incidente sarà esaminato dal pubblico ministero di turno, che dovrà decidere le prossime azioni.
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Da quando è stato imposto il tram è stata distrutta la rete automobilistica che era capillare e arrivava dappertutto, cosa che dovrebbe fare il servizio pubblico.
Oltre a essere inutile, lento, inadatto a muoversi nelle strette strade cittadine e sul ponte, dentro sto mezzo alle estremità è rumorosissimo.
Sarebbe ora che qualcuno paghi per le troppe vittime e lo scempio.
Troppi morti e feriti a causa dei binari di quell’inutile tram. E’ ora che il Comune di Venezia ne risponda in tribunale spiegando la necessità di quel tram e il motivo per cui il transito sulla corsia del tram non è severamente vietato ai veicoli a 2 ruote data l’estrema pericolosità! perfino con l’automobile si tende a sbandare.