Dall’Italia. Berlusconi indagato per le stragi del 1993

ultimo aggiornamento: 25/09/2019 ore 19:27

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Silvio Berlusconi è indagato nel procedimento aperto dalla procura di Firenze sulle stragi mafiose del 1993. La notizia si apprende a Palermo.

La nota della procura di Firenze che certifica l’iscrizione di Berlusconi nel registro degli indagati è stata depositata dai legali di Berlusconi.


Gli avvocati Coppi e Ghedini che assistono l’ex premier, dopo la citazione a deporre del loro assistito da parte dei difensori di Dell’Utri nel processo trattativa, avevano chiesto alla corte d’assise d’appello di Palermo di definire in quale veste giuridica sentirlo: se come teste o indagato di reato connesso, stato questo che gli consentirebbe di avvalersi della facoltà di non rispondere.

Il nodo è stato sciolto dagli stessi avvocati dell’ex premier che si sono informati con i pm fiorentini.

Silvio Berlusconi è indagato a Firenze nell’ambito dell’inchiesta sulle stragi mafiose del 1993. L’ex premier dovrebbe deporre il prossimo 3 ottobre al processo d’appello sulla trattativa Stato-mafia: il Cavaliere a questo punto deporrà come teste indagato e quindi si potrà avvalere della facoltà di non rispondere.


La certificazione da cui emerge che Berlusconi è indagato per le stragi mafiose del 1993 è stata depositata questa mattina presso la cancelleria della seconda sezione della Corte d’assise d’appello di Palermo, che sta celebrando il processo d’appello sulla trattativa Stato-mafia. Nei giorni scorsi i legali di Berlusconi Nicolò Ghedini e Franco Coppi si sono recati alla Corte d’Assise d’Appello.

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