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Crisi Ucraina: la tensione continua a salire sulla linea di contatto nel Donbass. I separatisti russi affermano di aver udito colpi di mortai, di lanciagranate e mitragliatrici per attaccare il loro territorio, all’alba di oggi.
Responsabili sarebbero proprio i soldati di Kiev in aperta violazione all’accordo per evitare il conflitto, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa russa Ria.
In Ucraina viene denunciato un attacco contro “il villaggio di Stanytsia Luhanska (16km a nord di Luhansk, ndr) che sarebbe stato bombardato con armi pesanti e in cui sono state danneggiate infrastrutture civili” ha scritto su Twitter Dmytro Kuleba, ministro degli Esteri ucraino.
Intanto: “Gli alleati della Nato continuano a compiere forti sforzi diplomatici per trovare una soluzione politica alla crisi al confine tra Ucraina e Russia” ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. Anche se “Nonostante le affermazioni di Mosca, finora non abbiamo visto alcun segno di un ritiro” delle truppe, “né di una riduzione dell’escalation. Al contrario”, ha evidenziato Stoltenberg, l’ammasso delle truppe russe al confine “continua”.
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A questo punto: “Siamo preoccupati che la Russia crei un pretesto per attaccare l’Ucraina” ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.
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