5 x 1000
HomelavoriIn Italia ci sono più Avvocati che Idraulici. La crisi degli artigiani

In Italia ci sono più Avvocati che Idraulici. La crisi degli artigiani

Il panorama artigiano in Italia sta attraversando una crisi senza precedenti, con una drastica diminuzione del numero di artigiani operanti nel nostro Paese. Questo è il grido d’allarme lanciato dall’Ufficio studi della Cgia, che segnala una situazione preoccupante per il futuro delle manutenzioni e riparazioni nelle nostre case e luoghi di lavoro. In base ai […]

Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!

Clicca qui e iscriviti subito

Gratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!

Il panorama artigiano in Italia sta attraversando una crisi senza precedenti, con una drastica diminuzione del numero di artigiani operanti nel nostro Paese. Questo è il grido d’allarme lanciato dall’Ufficio studi della Cgia, che segnala una situazione preoccupante per il futuro delle manutenzioni e riparazioni nelle nostre case e luoghi di lavoro.

In base ai dati analizzati, si evidenzia un calo significativo di coloro che, come titolari, soci o collaboratori familiari, svolgono attività lavorative prevalentemente manuali. Dal 2012 al 2023, il numero complessivo di artigiani iscritti all’Inps è passato da quasi 1.867.000 a circa 1.457.000, con una perdita di circa 410.000 unità.

I nostri articoli saranno sempre gratuiti se abbiamo il vostro sostegno.

Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.

CF: 94073040274

Scopri come fare

Solo nel 2020, anno post-Covid, si è registrata una lieve inversione di tendenza con un modesto incremento di 2.325 unità. Tuttavia, se questa emorragia non sarà fermata, rischiamo di trovarci in un futuro non troppo lontano senza figure essenziali come idraulici, fabbri, elettricisti e serramentisti.

Anche il tessuto imprenditoriale artigiano è in forte sofferenza. Se nel 2008 si contavano oltre 1.486.000 imprese artigiane, nel 2023 questo numero è sceso a 1.258.079. Una parte di questa contrazione è attribuibile ai processi di aggregazione e acquisizione post-crisi, che pur aumentando la dimensione media delle aziende e migliorando la produttività in alcuni settori, hanno contribuito a ridurre la platea di piccole realtà artigianali, soprattutto nei comparti del trasporto merci, metalmeccanico, installazione di impianti e moda.

La crisi dell’artigianato è anche culturale. Molte professioni manuali hanno perso prestigio agli occhi delle nuove generazioni, allontanando i giovani da questo settore. Un dato emblematico di questo cambiamento è la sproporzione tra il numero di avvocati e quello di idraulici: i primi sono quasi 237.000, mentre i secondi si fermano a circa 180.000. Questa situazione è il risultato di diverse criticità, tra cui un insufficiente interesse dei giovani verso il lavoro manuale, la carenza di una programmazione formativa adeguata in molte regioni italiane, e un orientamento scolastico ancora ancorato a logiche superate.

Le città italiane stanno cambiando volto: le storiche botteghe artigiane sono ormai in via di estinzione, sostituite da altre attività o semplicemente lasciate vuote. Calzolai, fabbri, sarti, e molte altre figure tradizionali stanno scomparendo, portando con sé un pezzo della nostra storia e cultura urbana.

5 x 1000

Non tutti i settori artigianali sono però in declino. Allargando la platea ai servizi oferti si notano alcuni comparti, come quello del benessere e dell’informatica, che stanno vivendo un momento di crescita. In particolare, è in aumento il numero di acconciatori, estetisti, tatuatori, sistemisti informatici e esperti di web marketing. Anche l’alimentare registra dati positivi, con una crescita significativa nelle gelaterie, gastronomie, lavanderie a gettone e pizzerie da asporto, soprattutto nelle città turistiche.

Gioia Pasini
Gioia Pasini
Sono giovane ma con una grande passione e già alcune esperienze importanti. E soprattutto: nessuno mi ferma :) gioia_p@lavocedivenezia.it
LEGGI TUTTO
RIPRODUZIONE VIETATA
sono vietate anche le riproduzioni parziali di titoli, testi, foto, attraverso sistemi automatici (cd aggregatori)

2 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Gli Informatici NON sono artigiani poichè gli artigiani (per definizione) sono coloro i quali lavorano con le mani, mentre gli informatici lavorano, notoriamente, con i piedi.

    Scherzi a parte, non so da dove attingete le notizie, ma quando inizai l’attività professionale di spostatore di bit, erano gli anni novanta, la musica non era nemmeno tutta commerciale e l’augusta associazione degli artigiani di venezia rifiutò sdegnosamente la mia iscrizione, la rifiutò pure confindustria, facendomi capire che noi informatici siamo figli di nn.
    In Italia, all’estero invece si facevano (fanno) parecchi soldini

    E difatti. Cmq l’assenza di idraulici è mondiale, tanto che negli US è trend fregarsene del college (che costa 308-45k $ annui) e farsi una società in edilizia.
    Succederà anche qui….certo qui, dopo le associazioni, ci son le professioni, xchè in Italia la forma mentis è rimasta a Giolitti.

  2. Se non si trovano più artigiani, la colpa è solo delle associazioni di categoria. Hanno chiesto alla politica di obbligare tutti a fare dei corsi obbligatori a cifre folli. In passato bastava andare a lavorare ed imparare. Stiamo parlando di tubi che conducono acqua, non di interventi chirurgici. C’erano gli apprendisti che percepivano, seppur minimo, uno stipendio. Oggi, se vuoi lavorare, devi sostenere un esame come se andassi all’università e, non solo, devi pure pagare. Poi, quando alla fine ci riesci ad aprire, ti fanno chiudere per le tasse che devi pagare. Meglio lavorare in nero e non aprire nessuna partita IVA. Questo vale per tutte le professioni artigianali. Se volete riparare il tubo, attaccatevi allo stesso.

Notizia interessante? Scrivi cosa ne pensi tu...

Scrivi qui la tua opinione
Il tuo nome o uno pseudonimo

Persa qualche notizia? Le ultime:

La Voce di Venezia radio

Se non è partita la musica clicca play sul triangolino in basso
In onda ora
ON AIR NOW
vai alla HOME PAGE