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giovedì 21 Ottobre 2021

Rischio covid, vietati i panevin nel veneziano. Multe fino a 500 euro

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Rischio covid, vietati i panevin a Venezia. L’emergenza sanitaria da Covid-19 continua e per questo dal Comune di Venezia si è deciso di vietare, dal 31 dicembre al 6 gennaio, tutti i falò collegati alla tradizione del “panevin”.
Da domani, giovedì 31 dicembre 2020, fino a mercoledì 6 gennaio 2021, in tutto il territorio del Comune di Venezia, saranno vietati i falò, pubblici e privati, collegati alla tradizione del “Panevin”.
Lo dispone l’ordinanza del sindaco Luigi Brugnaro firmata oggi, che ha appunto per oggetto “Misure complementari ai provvedimenti nazionali e regionali di prevenzione e contenimento del rischio sanitario connesso all’emergenza Covid-19”.
“Considerato che – si legge nel provvedimento – nel territorio comunale un ulteriore pericolo

di assembramenti può derivare dai ‘Panevin’, è necessario vietare i falò collegati a questa tradizione, onde prevenire il contagio da coronavirus”.
I tradizionali falò potrebbero infatti creare pericolo di assembramenti, gruppi di residenti e passanti, semplici curiosi.
Infatti, si legge sempre nell’ordinanza “Ritenuto, per le ragioni sopra esposte, necessario vietare in tutto il territorio comunale i falò collegati alla tradizione del “Panevin” onde prevenire il contagio da coronavirus COVID-19 in ragione dei possibili assembramenti di curiosi desiderosi di

assistere ai roghi”… E per questo il provvedimento stabilisce che: da domani fino al 6 gennaio in tutto il territorio del Comune di Venezia siano “vietati i falò, pubblici o privati, collegati alla tradizione del “Panevin”.
Le violazioni all’ordinanza saranno punite con una multa salata, la sanzione amministrativa può andare dai 25 a 500 euro.

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