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sabato 17 Aprile 2021
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Covid Venezia, numeri aumentano. Scuole a rischio con arrivo terza ondata

Covid Venezia e provincia che riflette la eco della situazione in ripresa che raccontano i Tg a livello generale.
Nel Veneziano 140 nuovi contagi in 24 ore sono un dato mediamente alto dopo che le statistiche ci avevano abituato a numeri in doppia cifra nel mese di febbraio.
151 i ricoverati oggi nel Veneziano, di cui in 13 in un letto di terapia intensiva.
Gli attualmente positivi sono tornati a 4.230 quando, ricordiamo, nella seconda metà di febbraio erano scesi a poco più di 3.000.
Oggi, martedì, si terrà una conferenza stampa per fare il punto sulla gestione dell’emergenza Covid-19, sul piano vaccinale e sulla situazione negli Ospedali, indetta dall’Ulss 3 Serenissima.
L’occasione sarà opportuna per la presentazione del nuovo Direttore Generale della Ulss Veneziana, Edgardo Contato, che sarà presente assieme ai referenti della campagna vaccinale dell’Ulss 3 e al dottor Fabio Presotto, coordinatore dell’area Covid dell’Ospedale dell’Angelo.
Il nuovo direttore, salutato con i migliori auspici da parte della platea di cittadini che afferiscono alla Ulss Veneziana, si trova subito davanti davanti al problema non indifferente della ripresa del virus.
Anche il consueto punto stampa di aggiornamento sull’emergenza virus

del governatore Luca Zaia di lunedì è stata notevolmente importante per l’importanza di contenuti.
Tra questi, il presidente ha confermato la probabile correlazione tra l’aumento dei casi (con l’eventuale partecipazione della variante inglese) e l’attività scolastica.
“L’Italia si sta colorando di arancione e anche in Veneto, che pur resta giallo, l’Rt è in crescita. Ciò alla luce del fatto che le relazioni sociali e le buone temperature portano a maggiori assembramenti, e non ultimo, anzi, per primo, la presenza delle scuole aperte”.
“Molte delle regioni che oggi sono in difficoltà – ha aggiunto – hanno aperto le scuole quasi un mese prima di noi. Guardiamo i dati epidemiologici: credo che la correlazione con le scuole ci sia fino in fondo. Non lo dico io, ma la letteratura scientifica”.
Per Zaia “la chiusura di una scuola è una sconfitta. La scuola va vissuta in presenza, ma non deve passare l’idea che chi la chiude ha ‘l’anello al naso’ e chi la vuole tenere aperta è il mondo intellettuale. Non è così”.
“Non abbiamo una posizione precostituita, – osserva – ma abbiamo l’obbligo della verità, di mettere in sicurezza i ragazzi e le loro famiglie. Dobbiamo decidere

se dobbiamo fare prevenzione o consolidare la situazione”.
Una linea che Zaia definisce “prudenziale” e per questo “l’approccio con la scuola deve essere obiettivo, scientificamente sostenibile, scevro da condizionamenti ideologici. Ritengo quindi doveroso che la comunità scientifica valuti con serietà questo aspetto”.
“Ci è stato detto che sta arrivando una terza ondata paurosa e quindi di prepararsi – conclude – Si deve fare un Dpcm rispetto a questo e per me è naturale chiedere: ‘ma rispetto alla scuola?”.

Data prima pubblicazione della notizia:

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