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domenica 17 Ottobre 2021

Covid, gli incredibili dati di oggi: +40.902. 550 morti in 24 ore. Stasera Veneto confermato ‘giallo’

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Veneto, installate mille terapie intensive. Zaia: «Non escluse ulteriori chiusure»

Covid: incredibili i dati di oggi. 40.902 i nuovi casi. E’ stato necessario verificare due volte la notizia di agenzia che, purtroppo, è stata confermata.
Sono 40.902 i contagiati dal coronavirus individuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute.
L’aumento di positivi individuati costituisce il nuovo record di nuovi positivi scoperti in un giorno.
Il totale dei contagiati sale così a 1.107.303.
Incredibilmente alto anche il numero dei morti:

sono 550 le vittime di Covid nelle ultime 24 ore in Italia, secondo gli ultimi dati del ministero della Salute.
Le vittime sono ora complessivamente 44.139.
Gli attualmente positivi crescono di 28.872 e arrivano a 663.926.
Progressiva crescita anche dei ricoverati: sono oggi oltre 30 mila i ricoverati con sintomi da Covid in reparti ordinari in Italia.
Con il nuovo aumento di 1.041 unità nelle ultime 24 ore sono ora 30.914, secondo i dati del ministero della Salute.
Aumentano parallelamente di 60 unità i pazienti in terapia intensiva per

il Covid nelle ultime 24 ore in Italia.
Il totale è ora di 3.230.
Nonostante questo andamento generale, però, il Veneto resta zona ‘gialla’, una zona ritenuta privilegiata di fronte alla diffusione del Covid.
Il Veneto resta dunque area gialla (rischio moderato) circondata da regioni ‘rosse’ o ‘arancioni’.
La determinazione è confermata oggi per effetto dell’ordinanza che il ministro Roberto Speranza si appresta a firmare in serata, con la quale – oltre a Campania e Toscana, che passano in area rossa – transiteranno in arancione anche Friuli V.G. Emilia Romagna e Marche.
Il Veneto resta quindi in ‘gialla’, e supera per la seconda volta l’esame

dei 21 parametri che assegnano la patente del rischio del contagio.
L’ordinanza ‘protettiva’ firmata ieri dal governatore Luca Zaia, con un nuovo giro di vite a passeggiate e uscite nelle città, ha certamente avuto un ruolo nella nuova valutazione.
Le città del Veneto – il provvedimento entra in vigore dalla prossima mezzanotte – hanno intanto iniziato a blindarsi.
A Verona il centro storico diventa “sorvegliato speciale” per tutto il weekend: saranno 17 i punti presidiati dalla Polizia locale per monitorare l’ingresso delle persone nella città antica.
Gli agenti, dalle 8.00 alle 20, controlleranno tutti i sette ponti di accesso all’ansa dell’Adige.
Altre sei le postazioni tra Castelvecchio, via Roma, piazza Bra e via Pallone, una alle spalle dell’Arena, un’altra in piazza Erbe, e poi a Porta Leoni e a Porta Borsari.
A Padova, il Comune

ha rimesso in funzione transenne e corridoi per regolare entrata e uscita dal mercato di piazza delle Erbe. “faremo applicare l’ordinanza regionale con rigore ” ha detto il sindaco Sergio Giordani.
I numeri del virus intanto non mostrano segni di inversione: sono 3.605 i nuovi positivi registrati nella regione nelle ultime 24 ore, ma con un numero record di tamponi, 47.000 – dei quali 17.000 molecolari e 30.000 rapidi -. E c’è un dato ulteriore che preoccupa: la pressione ospedaliera è vicina al massimo storico dell’emergenza, che è di marzo scorso, quando si raggiunse quota 2.200. Adesso sono 1.947 pazienti nei reparti non critici (+71) e 227 nelle terapie intensive (+6) per un totale di 2.174 posti occupati.

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Redazione
A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it

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