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lunedì 14 Giugno 2021

Covid a due facce: Puglia countdown bianco, Campania contagi in salita

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Covid a due facce nell'andamento dei contagi. Il tema cruciale, in ogni modo, su cui tutti i governatori spingono, è quello della vaccinazione.

Il Covid ha due facce.
Quella della Puglia che si prepara ad iniziare il countdown per la zona bianca: l’incidenza settimanale è, infatti, ormai attorno ai 50 casi ogni 100mila abitanti, quindi può iniziare il conteggio delle tre settimane per passare in una fascia di rischio inferiore.
La formalizzazione dovrebbe arrivare domani dal report della Cabina di regia nazionale, dopodiché se i contagi Covid continueranno a calare, già dal 14 giugno la Puglia potrebbe essere in fascia bianca.
La terza ondata si è ormai esaurita, la circolazione del virus è a bassa intensità come conferma anche il report Gimbe: i nuovi casi, nella settimana dal 19 al 25 maggio, sono diminuiti del 31,7% rispetto a sette giorni prima, e i casi attualmente positivi per 100mila abitanti sono passati da 931 a 775.
Sotto la soglia di saturazione i posti letto in area medica (20% contro il 27% di una settimana fa) e terapia intensiva (16% contro 21%) occupati da pazienti positivi al Coronavirus.
Oggi, invece, sono stati effettuati 7.922 test e sono stati rilevati 288 casi positivi (3,6%).
Però, sono stati registrati altri 32 decessi: 3 in provincia di Bari, 27 in provincia di Lecce, 2 in provincia di Taranto.
Per quanto riguarda la campagna vaccinale, sono 2.206.392 le dosi di vaccino anticovid somministrate sino ad oggi in Puglia (dato aggiornato alle ore 17 di giovedì dal report del Governo nazionale), pari al 93.3% di quelle consegnate che sono 2.363.815.

Situazione notevolmente diversa in Campania dove risale l’indice di positività.
Secondo i dati dell’Unità di crisi della Regione, nelle ultime 24 ore sono 533 i casi positivi su 13.217 tamponi molecolari esaminati.
Il tasso di incidenza è, dunque, pari al 4,03% rispetto al 3,43% precedente. I morti sono 21. Le persone guarite sono 1.248.
In Campania complessivamente sono stati vaccinati con la prima dose 2.154.494 cittadini. Di questi 936.848 hanno ricevuto la seconda dose.
Le somministrazioni effettuate sono state, in totale, 3.091.342 su una popolazione di oltre 6 milioni di abitanti. Dunque le vaccinazioni vanno avanti speditamente nei vari centri della Campania.
Ad Arzano ci sarà l’avvio della campagna vaccinale direttamente all’interno negli insediamenti industriali del territorio dell’Asl Napoli 2 Nord. Ma la Regione ora punta a mettere in sicurezza anche i più giovani. “Abbiamo chiesto al commissario Figliuolo di anticipare le dosi alla Campania adesso, per vaccinare la popolazione più giovane. Fino a che non ci rispondono rimane aperta una posizione di dissenso da parte della Regione Campania”, ha detto il governatore della Campania Vincenzo De Luca parlando con i giornalisti a margine di un appuntamento che si è tenuto in mattinata a Bacoli.

“L’obiettivo – ha detto De Luca – è di arrivare a settembre-ottobre avendo un equilibrio, cioè un vaccino per ogni cittadino e per questo la scorsa settimana abbiamo chiesto al commissario di applicare oggi per la Campania il metodo che abbiamo applicato a gennaio, febbraio e marzo per le altre Regioni che hanno una popolazione anziana più numerosa: siccome oggi abbiamo la vaccinazione dei 16-40enni e noi siamo la Regione più giovane d’Italia ci servono più vaccini”. Il ponte del prossimo 2 giugno sarà il primo banco di prova per la riprese delle attività turistiche. “Credo che nel giro di due settimane avremo completato l’immunizzazione di tutto il personale impegnato nel comparto turistico alberghiero e anche dei comuni di dimensione minore. Parliamo – ha assicurato il governatore della Campania – di Bacoli, ma anche Monte di Procida, i comuni che si affacciano su questo golfo straordinario”. “I flaconi dei vaccini iniettati dall’Asl Napoli 1 vengono frantumati e poi gettati tra i rifiuti speciali”. ha spiegato Ciro Verdoliva, direttore generale dell’Asl Napoli . “Abbiamo deciso di distruggerli – spiega Verdoliva – per evitare che i flaconi potessero essere oggetto di attenzioni di terzi che magari potevano avere cattive attenzioni. C’era il rischio che a qualcuno venisse in mente di utilizzarli e quindi abbiamo deciso che bisogna distruggerli”, ha aggiunto.

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