Coronavirus nel veneziano, T.Intensive si vuotano. Tra le vittime una mamma di 50 anni

ultimo aggiornamento: 13/05/2020 ore 04:29

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Coronavirus nel veneziano, T.Intensive si vuotano. Tra le vittime una mamma di 50 anni

Coronavirus nel veneziano: il nemico invisibile si ritira. Per la prima volta, dopo circa tre mesi, non ci sono persone ricoverate in Terapia Intensiva a Mestre, Venezia e Mirano. Rimangono aperte un paio di situazioni “importanti”, come il caso dell’ospedale di Noale dove, come segnalato dalla Cgil, ci sono altri 5 casi nuovi di operatori positivi, arrivando a un totale di 30 operatori (con un medico ricoverato) più altrettanti pazienti. Proprio all’ospedale di Noale nei giorni scorsi sono decedute tre persone.

Negli ospedali sta lentamente riprendendo l’attività “ordinaria”. Si accede sempre solo con validi motivi o per appuntamento. Per questo motivo stanno per essere rinforzati gli organici delle ditte esterne che gestiscono il servizio delle prenotazioni dopo diverse segnalazioni di utenti che non avevano trovato il servizio disponibile o per non essere riuscito a contattarlo telefonicamente.
L’accesso agli ospedali avviene sempre solo con mascherina (modelli senza valvola) e guanti, e dopo che un’addetta testerà la temperatura all’ingresso.


“Solo” sei nuovi contagiati, ma 43 nuove persone in isolamento domiciliare. Non si ferma, purtroppo, la conta dei decessi. Il numero cresce di tre oggi ma il terzo è una conferma: Alessandro Piasentin, morto all’ospedale dell’Angelo, di Mirano, non era ancora ‘certificata’ vittima Covid ieri ma oggi paiono non esserci più dubbi.

Simona Corciulo è l’altro decesso di cui, purtroppo, tutti parleranno oggi. Spinea piange la giovane mamma (nella foto) deceduta all’ospedale dell’Angelo di Mestre, aveva solo 50 anni.

 
 
I NUMERI DEL VENEZIANO


Casi positivi totali dall’inizio della pandemia a Venezia e provincia: 2604
Casi positivi totali dall’inizio della pandemia a Venezia e provincia in più o in meno rispetto al giorno precedente: +6

Casi attualmente positivi a Venezia e provincia: 440
Casi attualmente positivi a Venezia e provincia in più o in meno rispetto al giorno precedente: -35

Deceduti totali a Venezia e provincia: 256
Deceduti totali a Venezia e provincia in più o in meno rispetto al giorno precedente: +2

Guariti totali (negativizzati virologici*) a Venezia e provincia: 1914
Guariti totali a Venezia e provincia in più o in meno rispetto al giorno precedente: +39

Casi attuali in isolamento domiciliare a Venezia e provincia: 727
Casi attuali in isolamento domiciliare a Venezia e provincia in più o in meno rispetto al giorno precedente: +43

 
 
DECEDUTI NEL VENEZIANO

Simona Corciulo, 50 anni, di Spinea, è deceduta all’ospedale di Mestre.

Claudia Cepecce, 84 anni, di Mestre, è deceduta all’ospedale di Dolo.
(Il decesso era già stato segnalato ieri, pur senza generalità, pertanto non entra nel computo come nuovo conteggio)

Alberto Piasentin, 55 anni, di Mirano, è deceduto all’ospedale di Mestre.

 
 
RICOVERI NEL VENEZIANO

Ospedale dell’Angelo di Mestre
Ricoverati in reparti non intensivi: 1
Ricoverati in reparti non intensivi in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Ricoverati in reparti di malattia intensiva: 0
Ricoverati in reparti di malattia intensiva in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Deceduti: 42
Deceduti in più o in meno rispetto al giorno precedente: +2
Dimessi: 78
Dimessi in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0

Ospedale Civile di Venezia
Ricoverati in reparti non intensivi: 0
Ricoverati in reparti non intensivi in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Ricoverati in reparti di malattia intensiva: 0
Ricoverati in reparti di malattia intensiva in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Deceduti: 15
Deceduti in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Dimessi: 27
Dimessi in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0

Ospedale di Mirano
Ricoverati in reparti non intensivi: 0
Ricoverati in reparti non intensivi in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Ricoverati in reparti di malattia intensiva: 0
Ricoverati in reparti di malattia intensiva in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Deceduti: 9
Deceduti in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Dimessi: 9
Dimessi in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0

Ospedale di Dolo
Ricoverati in reparti non intensivi: 57
Ricoverati in reparti non intensivi in più o in meno rispetto al giorno precedente: -1
Ricoverati in reparti di malattia intensiva: 4
Ricoverati in reparti di malattia intensiva in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Deceduti: 96
Deceduti in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Dimessi: 114
Dimessi in più o in meno rispetto al giorno precedente: +2

Ospedale Villa Salus Mestre
Ricoverati in reparti non intensivi: 19
Ricoverati in reparti non intensivi in più o in meno rispetto al giorno precedente: -1
Deceduti: 11
Deceduti in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Dimessi: 97
Dimessi in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0

Ospedale di Jesolo
Ricoverati in reparti non intensivi: 12
Ricoverati in reparti non intensivi in più o in meno rispetto al giorno precedente: -1
Ricoverati in reparti di malattia intensiva: 2
Ricoverati in reparti di malattia intensiva in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Deceduti: 27
Deceduti in più rispetto al giorno precedente: 0
Dimessi: 84
Dimessi in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0

(*) Secondo la definizione dell’epidemiologo Pierluigi Lopalco, docente di Igiene all’università di Pisa, è ipotizzato che il Sars-Cov2 si comporti come gli altri virus e dunque un soggetto che sia stato infettato rimanga, una volta guarito, in qualche modo protetto sviluppando una forma di immunità. Sui tempi di durata dell’immunizzazione, al momento, non vi è certezza scientifica. Il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’Istituto Galeazzi di Milano, ha spiegato che alcune patologie infettive danno immunità a vita, altre, come la Sars, hanno una copertura di circa un anno.
(**) Dal 17 aprile la Regione del Veneto comunica un solo aggiornamento quotidiano anziché due come in precedenza. Dal 28 aprile i bollettini tornano ad essere due, uno delle 8 del mattino e uno delle 17. Ciò potrebbe causare modeste discrepanze a causa del confronto con altre notizie più o meno aggiornate.
Dall’8 maggio il report di Azienda Zero modifica la sua conformazione. Al fine di non generare confusione nei lettori si preferisce sospendere da questa data la voce dei ‘negativizzati ricoverati’.
Dalla stessa data alcuni flussi risultano ‘riconteggiati’ quindi non più coerenti con lo storico precedente. In questa sede si preferisce mantenere i totali con logica autonoma, integrandoli con i dati singoli ufficiali che vengono forniti quotidianamente.
(***) Il bollettino di riferimento è di lunedì 11 maggio ore 17.

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