Coronavirus Venezia, parla Dal Ben: “10 focolai con 110 positivi nella nostra Ulss”

ultimo aggiornamento: 08/08/2020 ore 21:19

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Coronavirus a Venezia: ieri il direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima ha specificato la situazione per quanto riguarda la propria area di competenza.
La situazione fotografata è quella di venerdì 7 agosto pomeriggio, per quanto riguarda l’Ulss 3, quindi i territori di: Venezia, Mestre, Campagna Lupia, Campolongo Maggiore, Camponogara, Cavarzere, Chioggia, Cona, Dolo, Fiesso d’Artico, Fossò, Marcon, Martellago, Mira, Mirano, Noale, Pianiga, Quarto d’Altino, Salzano, Santa Maria di Sala, Scorzè, Spinea, Stra, Vigonovo).

Il dott. Dal Ben ha spiegato che i focolai attualmente attivi nel territorio di competenza dell’Azienda sanitaria veneziana sono dieci. Otto di essi sono di origine “interna” e questi otto raccolgono in totale 56 casi positivi primari.


Di questi cluster interni, definiti “autoctoni”, il più numeroso è rappresentato dalla ormai conosciuta situazione della casa di riposo di Mestre che presenta 46 positivi.
Altri 6 cluster sono scoppiati in ambiente familiare. Un cluster è invece esploso in un ambiente di lavoro.

Abbiamo naturalmente anche i focolai d’importazione. Ce ne sono due attualmente: uno proveniente dalla Spagna che coinvolge 5 persone ed è familiare, l’altro è il caso di una persona dell’est che ha contagiato altri due residenti.

Sempre d’importazione, ci sono poi casi singoli. Essi riguardano 7 contagi: si tratta per la maggior parte di badanti ritornate a Venezia dopo essere state nel proprio Paese d’origine.


In merito, poche settimane fa l’Azienda sanitaria ha lanciato la campagna “Per un’assistenza sicura”. Questa prevede la possibilità per badanti, collaboratori domestici e chiunque si occupi dell’assistenza ad anziani e persone fragili, di effettuare il tampone senza bisogno di prenotazione al Dipartimento di prevenzione dell’Ulss 3 Serenissima (dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 12 e il lunedì anche dalle 14 alle 15).

Secondo il direttore Dal Ben: “La situazione rimane sotto controllo. Il virus continua a circolare, ma i focolai vengono rilevati e aggrediti nell’immediato. Ricordiamo a tutta la cittadinanza, in questa fase comunque delicata, di prevenire i contagi attraverso il distanziamento sociale, l’utilizzo della mascherina, il lavaggio frequente delle mani e ogni norma consona al contenimento e allontanamento del virus. Raccomandiamo anche alle persone sottoposte a isolamento e quarantena di rispettare le indicazioni del Servizio di igiene e sanità pubblica: a chi è soggetto al nostro monitoraggio si domanda un rispetto ferreo delle regole”.

Il direttore conferma, inoltre, che sono stati avviati contatti con i rappresentanti della comunità bengalese, romena e moldava, finalizzati a diffondere nel modo più capillare possibile presso le comunità informazioni per incentivare comportamenti adeguati alla prevenzione della diffusione del virus e a fornire istruzioni comportamentali nel caso di presenza di sintomi. Sono stati creati dei video che i rappresentanti diffonderanno presso le comunità utilizzando i social media e la messaggistica istantanea.

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