Coronavirus in Veneto, ricoveri vicini al massimo storico. Zaia: “No happy hour a mezzogiorno”

ultima modifica: 13/11/2020 ore 18:45

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Sono 3.605 i nuovi contagi Covid registrati nelle ultime 24 ore in Veneto, per un totale di 94.506 positivi dall’inizio dell’epidemia. Ma sono i dati della pressione ospedaliera a preoccupare, vicini ormai al massimo storico dell’emergenza, nel marzo scorso, quando si raggiunse quota 2.200.
“Il dato odierno infatti – ha annunciato il governatore del Veneto, Luca Zaia, nel consueto punto stampa sull’emergenza sanitaria – è di 1.947 pazienti nei reparti non critici (+71) e 227 nelle terapie intensive (+6) per un totale di 2.174 posti ospedalieri occupati. Il bollettino regionale aggiorna a 2.764 il dato delle vittime per coronavirus (+37), mentre i positivi attuali sono 57.208”.


TAMPONI
Sono stati eseguiti un numero di tamponi record, 47.000 – dei quali 17.000 molecolari e 30.000 rapidi, ha spiegato Zaia. “Se facessimo il confronto fra i tamponi fatti oggi e quelli del 21 marzo scorso, il momento più nero – ha detto il governatore – possiamo dire oggi avremmo dovuto trovare oltre 9.000 positivi. In quella data a marzo, infatti, avevamo 412 contagi con 2.170 tamponi fatti. Oggi facciamo 23 volte i test di marzo”.
Se il tasso di positivi sui tamponi in quel momento era intorno al 20%, “oggi – ha aggiunto Zaia – siamo sul 7-8%, in sostanza la metà della primavera scorsa”. Complessivamente, dall’inizio dell’epidemia, il Veneto ha processato 2.529.000

tamponi molecolari, e 543.000 rapidi.
NO HAPPY HOUR PRIMA DI PRANZO
“Chiedo a tutti i veneti di stringere i denti – ha detto il governatore del Veneto – di rispettare le nuove restrizioni”. E riguardo agli assembramenti: “Il senso dell’ordinanza di ieri non è quello di trovare la scappatoia per fare l’happy hour a mezzogiorno”.
Le nuove misure vieteranno in Veneto – a partire dalla mezzanotte di oggi – le passeggiate nei centri storici, o nelle località turistiche, e gli assembramenti davanti ai locali dello spritz.
“Confido in un atto di responsabilità dei cittadini – ha aggiunto Zaia – perché se cambiamo zona di rischio


ci chiudono i confini comunali”.
A VENEZIA NUOVA ORDINANZA SU MERCATI
Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha firmato stamani il piano per consentire lo svolgimento dei mercati all’aperto e al chiuso, in rispetto dell’ordinanza del presidente regionale Luca Zaia.
Il provvedimento – informa il Comune – è “volto a consentire lo svolgimento dell’attività nei singoli mercati, tenendo conto del rilievo sociale e di servizio che l’attività svolge nell’ambito della comunità veneziana e della peculiarità del territorio”. Tra le misure previste, la delimitazione dell’area dei mercati, con l’identificazione

dell’ingresso – unico e con la possibilità di formare code ordinate – e dell’uscita; l’obbligo della mascherina e della sanificazione delle mani, mettendo a disposizione guanti o gel; un solo componente per nucleo familiare, eventualmente con la possibilità di accompagnare minori di 14 anni o persone con difficoltà; il numero di persone permesse deve essere pari ai metri del fronte di vendita delle bancarelle. Il controllo degli accessi è a cura degli organizzatori Le misure e la disciplina applicativa sono state emanate dal Comandante generale della Polizia locale. Il mancato rispetto delle prescrizioni comporterà la sospensione immediata del mercato, come misura di presidio igienico-sanitario. Il provvedimento entrerà in vigore dalle ore 5.00 di domani, sabato 14 novembre.

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