Coronavirus, le ultime notizie. Codogno chiude scuole, bar e locali. Polizia locale abbassa saracinesche

ultimo aggiornamento: 21/02/2020 ore 17:30

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Coronavirus: Codogno chiude scuole, bar e locali. (ore 15.30)
Il sindaco di Codogno, con due diverse ordinanze, ha disposto per il pomeriggio di oggi e per la giornata di domani la chiusura delle scuole e, “almeno fino a domenica”, di tutti “gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, di pubblico intrattenimento ed i luoghi di ritrovo ed assembramento del pubblico” come discoteche, sale da ballo, sale giochi e impianti sportivi.
La misura, ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici Severino Giovannini, è stata presa in via precauzionale.

Gli agenti della polizia locale di Codogno hanno iniziato pochi minuti fa a notificare l’ordinanza con la quale saranno chiusi una ottantina fra ristoranti e bar che somministrano bevande.
Il primo locale è stato un bar nei pressi del municipio. Il personale ha eseguito immediatamente l’ordine, mostrandosi consapevole del rischio e senza protestare.


Coronavirus: ingresso vietato in reparto Sacco (ore 15.15)
“È assolutamente vietato l’ingresso ai parenti”. È quanto segnala un cartello appeso alla porta di ingresso del Padiglione G 56 dell’Ospedale Sacco di Milano, dove sono ricoverati alcuni dei contagiati da Coronavirus in Lombardia.
Il cartello, affisso alla porta con solo due pezzi scotch, non era presente questa mattina e infatti parenti e pazienti potevano accedere all’edificio liberamente.

Lodi: 250 persone in isolamento (ore 15.00)
“A oggi abbiamo un numero cospicuo di persone su cui stiamo intervenendo, a oggi circa 250 persone sono in isolamento e a cui faremo il tampone”. Lo ha spiegato l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera mettendo a fuoco la lotta alla diffusione del virus cinese.
Tra i 250 messi in isolamento, 149 sono infermieri, medici, familiari e persone entrate in contatto diretto con il 38enne ricoverato a Codogno.
Poi ci sono i dipendenti che lavorano nella sua ditta e che hanno avuto contatto diretto con lui. “Stiamo mettendo a fuoco – ha aggiunto Maria Gramegna, della direzione generale Welfare – anche quelli con cui aveva fatto sport nei giorni precedenti”.

Veneto: 9 casi sospetti, finora tutti negativi (ore 14.00)
In Veneto sono stati ricoverati nei reparti ospedalieri di malattie infettive nove casi sospetti di contagio del virus cinese, riferiti a soggetti che presentavano lieve sintomatologia respiratoria e che rientravano da aree a rischio della Cina. Tutti sono risultati negativi ai test di laboratorio. Lo comunica in una nota la Direzione Prevenzione dell’Area Sanità e Sociale della Regione.


Il laboratorio di riferimento regionale di Padova, che riesce a fornire il risultato del test in tre ore (e si sta lavorando perché tutti gli ospedali Hub della Regione utilizzino lo stesso tipo di test) ha finora effettuato 137 test per la conferma diagnostica, che sono risultati tutti negativi.

Come da indicazioni della Circolare Ministeriale, i bambini che frequentano i servizi educativi dell’infanzia e gli studenti fino alla scuola superiore di secondo grado, che nei 14 giorni precedenti il loro arrivo in Italia siano stati nelle aree della Cina interessate dall’epidemia, sono stati sottoposti a una sorveglianza sanitaria attiva, ed è stata favorita l’adozione della permanenza volontaria fiduciaria a domicilio.

Finora i bambini e adulti in isolamento fiduciario sono 77.

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