Coronavirus, si riparte: ecco le regole per autobus e treni (e vaporetti)

ultimo aggiornamento: 24/04/2020 ore 12:03

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Non salire sugli autobus, in metropolitana, in tram o in treno, con raffreddore forte o febbre, non avvicinarsi al conducente, proteggersi naso e bocca con una mascherina, anche di stoffa.

Queste alcune delle indicazioni contenute nella bozza di decalogo sul trasporto pubblico, in discussione al tavolo tra governo e parti sociali.


Per ridurre i picchi delle ore di punta, si ipotizzano orari di lavoro differenziati con ampie finestre di inizio e fine, sia negli uffici che per i negozi.

E poi l’incentivo a mezzi alternativi come bike sharing, magari a tariffe agevolate o a uso gratuito.

DECALOGO PER GLI UTENTI MEZZI PUBBLICI
– Non usare il trasporto pubblico se si hanno sintomi di infezioni respiratorie acute (febbre, tosse, raffreddore);
– limitarsi agli spostamenti necessari come quelli per lavoro;
– prediligere mezzi alternativi come camminare o andare in bici;
– acquistare, ove possibile, i biglietti in formato elettronico, online o tramite app;
– durante il viaggio igienizzare le mani ed evitare di toccarsi il viso; –
– seguire segnaletica e percorsi indicati nelle stazioni o alle fermate, mantenendo sempre la distanza di almeno un metro dalle altre persone;
– usare correttamente le porte per la salita e la discesa;
– sedersi solo nei posti consentiti mantenendo il distanziamento;
– evitare di avvicinarsi o di chiedere informazioni al conducente;
– indossare una mascherina, anche di stoffa, per la protezione del naso e della bocca.


TRENI E STAZIONI
– Disporre sanificazione periodica e nelle stazioni, nelle biglietterie e a bordo dispenser per l’igiene delle mani;
– garantire almeno un metro nei posti a bordo, anche con posti alternati;
– separazione delle porte di entrata e di uscita;
– misurazione della febbre nelle stazioni;
– percorsi a senso unico e distanze anche sulle scale mobili;
– sospendere la ristorazione a bordo e limitare le sale d’attesa.

AUTOBUS E METRO
– Installare dispenser per igiene delle mani sugli autobus, prevedere biglietti elettronici;
– inibire l’uso della porta anteriore a tutela dell’autista o mettere barriere che lo separino dagli utenti;
– vanno previsti percorsi a senso unico nelle stazioni e distanziamento alle fermate, separazione di entrata e uscita;
– l’uso dei posti a sedere va disciplinato garantendo il distanziamento anche con l’utilizzo di chiara segnaletica;
– la capienza massima va limitata;
– guanti e mascherine sono previste per i controllori, possono non indossarla gli autisti di metropolitana se sono soli in cabina.

Il documento in discussione al governo non riporta “Venezia” e le sue peculiarità ma è verosimile che le suddette norme siano applicate anche a vaporetti e motoscafi.

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