5 x 1000
HomeVaccini e vaccinazioniCoronavirus, ripartita sperimentazione del vaccino Oxford

Coronavirus, ripartita sperimentazione del vaccino Oxford

Coronavirus, ripartita la sperimentazione dei test del vaccino “Oxford”, l’approfondimento scientifico ha stabilito che non c’era collegamento con la reazione avversa che aveva fermato tutto. I test clinici, quindi, del candidato vaccino anti-Covid messo a punto dall’Università di Oxford, che l’azienda farmaceutica AstraZeneca sta sviluppando anche con il contributo dell’Istituto di ricerca Irbm di Pomezia, […]

Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!

Clicca qui e iscriviti subito

Gratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!

https://www.lavocedivenezia.it/vaccino-anti-covid-pronto-settembre-ultima-ora/

Coronavirus, ripartita la sperimentazione dei test del vaccino “Oxford”, l’approfondimento scientifico ha stabilito che non c’era collegamento con la reazione avversa che aveva fermato tutto.

I nostri articoli saranno sempre gratuiti se abbiamo il vostro sostegno.

Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.

CF: 94073040274

Scopri come fare

I test clinici, quindi, del candidato vaccino anti-Covid messo a punto dall’Università di Oxford, che l’azienda farmaceutica AstraZeneca sta sviluppando anche con il contributo dell’Istituto di ricerca Irbm di Pomezia, possono continuare. Il via libera al proseguimento della sperimentazione in Gran Bretagna è stato annunciato dalla stessa AstraZeneca.

L’annuncio era molto atteso dopo lo scalpore provocato dalla sospensione precauzionale scattata tra l’8 e il 9 settembre scorsi in seguito all’insorgenza di un’infiammazione spinale in uno dei 50 mila volontari che stanno testando il vaccino.

“Abbiamo ottenuto il via libera in Gran Bretagna”, ha detto AstraZeneca riferendo di aver ottenuto l’autorizzazione a riprendere la sperimentazione da tutti gli enti regolatori britannici da cui, dice il colosso farmaceutico è arrivata la conferma sulla sua sicurezza.

Il comitato indipendente cui sono state affidate le verifiche “ha completato le indagini – ha affermato AstraZeneca – e ha comunicato all’Agenzia del Farmaco che è sicuro e che i test ripartono nel Regno Unito”. “Il fatto che la commissione scientifica indipendente si sia pronunciata nel giro di 24 ore significa che era evidente e certo che non vi è connessione tra il candidato vaccino Oxford-AstraZeneca e la reazione sospetta verificatasi in un volontario” tra i 50mila che stanno testando il farmaco, ha detto l’ad della Irbm, Piero di Lorenzo.

5 x 1000

Una interruzione, aveva affermato lo scorso giovedì il dg del gruppo AsrtraZeneca, Pascal Soriot, “non anomala”, avanzando anche la possibilità di avere ancora il vaccino prima della fine dell’anno.

Bene la ripresa dei test per il ministro della Salute, Roberto Speranza, che aveva già confermato nei giorni scorsi l’investimento dell’Italia sul vaccino, ma che richiama ancora una volta alla prudenza nella fase di convivenza con il virus. “La ripresa della sperimentazione del vaccino Astrazeneca è una buona notizia. Ma serve ancora tanta prudenza. La scienza è al lavoro per dare al mondo cure e vaccini efficaci e sicuri. Nel frattempo la vera chiave continuano ad essere i comportamenti di ciascuno di noi”.

Il vaccino sviluppato da AstraZeneca e dalla British University of Oxford è uno dei progetti occidentali più avanzati. Dopo lo stop, Brasile e India hanno fermato i test. Tra i Paesi che hanno dato l’ok alla sperimentazione di fase 3, l’ultima, per verificarne sicurezza ed efficacia, oltre a Regno Unito, Brasile e India, anche Sud Africa e Stati Uniti.

Per il vaccino ‘Oxford’ la Commissione Ue ha firmato un contratto che consente ai Paesi membri di comprare 300 milioni di dosi con l’opzione di altre 100. A livello mondiale, gli ultimi dati Oms parlano di 35 “vaccini candidati” valutati in studi clinici su esseri umani in tutto il mondo. Nove sono già all’ultimo stadio o si stanno preparando per entrarvi.

L’Agenzia europea per i medicinali (Ema) stima “che potrebbe essere necessario almeno fino all’inizio del 2021 affinché un vaccino contro il Covid-19 sia pronto per l’approvazione e disponibile in quantità sufficienti” per l’uso globale.

Redazione
Redazione
A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it - redazione@lavocedivenezia.it
LEGGI TUTTO
RIPRODUZIONE VIETATA
sono vietate anche le riproduzioni parziali di titoli, testi, foto, attraverso sistemi automatici (cd aggregatori)

Notizia interessante? Scrivi cosa ne pensi tu...

Scrivi qui la tua opinione
Il tuo nome o uno pseudonimo

Persa qualche notizia? Le ultime:

La Voce di Venezia radio

Se non è partita la musica clicca play sul triangolino in basso
In onda ora
ON AIR NOW
vai alla HOME PAGE