Coronavirus, primo morto a Chioggia. Quattro in un giorno in Veneto, 133 in Italia

ultimo aggiornamento: 09/03/2020 ore 14:46

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Il coronavirus questa volta colpisce Chioggia. Fiorello Bertaggia è il primo morto di questa comunità che viene ufficialmente registrato nella casistica della presenza del virus che si somma a patologie precedenti. Aveva 68 anni.
E’ il sesto decesso nel Veneziano. Valli di Chioggia è sconvolta per la prematura scomparsa di Fiorello, persona nota e apprezzata per la sua presenza al Circolo nautico Valli, per la passione per barche e per la sua propria socievolezza nell’intera comunità.
Bertaggia è morto domenica all’ospedale di Chioggia dove si trovava ricoverato da qualche giorno per l’aggravarsi di alcune patologie di cui soffriva da tempo. Alla fine si è scoperta anche la positività al virus che, andandosi a sommare alle malattie precedenti, ha contribuito a far uscire un quadro che non ha lasciato scampo.

Chioggia era già in ansia a causa delle notizie inerenti al virus da qualche giorno ed ora la scomparsa di Fiorello non potrà non peggiorare la situazione anche per il fatto che il decesso va a sommarsi alla notizia della malattia del parroco.
Don Massimo Fasolo, a causa dell’assurdo temporale di questi tempi, non sarà infatti in grado di celebrare la funzione funebre del defunto, sia pur nella forma minima come prevedono le attuali restrizioni, dato che a sua volta si trova ricoverato per il coronavirus. Le condizioni cliniche del prelato, tra l’altro, sono preoccupanti.
Conferma il fratello Fiorenzo: “Amici di Conche e di Valli, volevo informare tutti che non ci sono novità ne’ ci sono stati miglioramenti pertanto le condizioni di mio fratello don Massimo sono ancora da considerarsi come estremamente gravi. Ancora lo raccomando anche anche alle vostre preghiere”.
Don Massimo, 61 anni, è ricoverato in malattia intensiva a Piove di Sacco. Il suo Facebook è fermo al 4 marzo quando scriveva: «In questi giorni sono a letto con l’influenza. Ricordiamoci nella reciproca preghiera». Don Massimo è un parroco molto amato dalla comunità di Valli e di Conche e sono infiniti i messaggi di buon auspicio in questi giorni.


MORTO CITTADINO DI QUARTO D’ALTINO
Il Comune di Quarto d’Altino ha confermato la notizia del decesso di un concittadino 88enne all’ospedale dell’Angelo.
Esterino Camin, 84 anni, viveva da un paio d’anni in una residenza per anziani. E’ morto sabato all’ospedale dell’Angelo, dov’era stato ricoverato solo due giorni prima, con positività al Coronavirus tra le concause di decesso.
Subito partita l’indagine epidemiologica sui suoi contatti mentre la casa di riposo ha posto in isolamento il personale e l’area coinvolti ed ha intrapreso tutte le misure necessarie per cautelare sia gli ospiti, sia gli operatori.

VENETO
Il dato aggiornato del Veneto ha registrato un forte aumento: 88 nuovi contagiati in un solo giorno, dai 598 di sabato a 686 di domenica.
I ricoverati in ospedale sono passati da 188 a 221 (+33). I ricoverati in Terapia intensiva sono passati da 46 a 50 (+4).
A crescere nell’intera regione sono anche i decessi totali: 19 domenica (erano 15 sabato).
Due si sono verificati a Verona, uno a Padova e uno all’ospedale di Chioggia di cui abbiamo dato notizia sopra.

133 MORTI IN UN GIORNO
E’ questo, purtroppo, il titolo dell’articolo che occupa una posizione predominante in ogni giornale di oggi.
Con 133 morti in un solo giorno si registrano in Italia le 24 ore più drammatiche dall’inizio dell’epidemia.
l’Italia fa segnare oggi un bilancio di 366 vittime per coronavirus e diventa il secondo paese al mondo dopo la Cina, per numero di morti.
Impressiona anche il dato dei malati, che sono arrivati a 6.387 domenica, con un incremento di 1.326 persone rispetto a sabato. I casi totali – compresi morti e guariti – sono 7.375.
Per numero di contagiati l’Italia è al quarto posto dopo Cina, Corea del Sud e Iran, sempre secondo la John Hopkins University.
Aumentano intanto anche i pazienti ricoverati in terapia intensiva – il fronte più delicato della battaglia contro il virus – : sono ora 650, 83 in più rispetto a ieri.
La Lombardia ne conta ben 399, con un incremento di 40 in un solo giorno. La situazione dei reparti ha obbligato ai primi 13 trasferimenti di malati dalla regione in quelle limitrofe.
Al secondo posto per numero di ricoveri in terapia intensiva l’Emilia Romagna con 75 pazienti.
Al terzo posto il Veneto con 47, poi il Piemonte con 45.
Le vittime sono 267 in Lombardia (113 in più di ieri), 56 in Emilia Romagna (+8), 19 in Veneto (+4), 7 nelle Marche (+1), 5 in Piemonte, 6 in Liguria (+2), 3 in Puglia (+1), 3 nel Lazio (+2) e uno in Friuli Venezia Giulia.
Finora sono guarite in tutto 622 persone, 33 più di ieri.


(foto da archivio)

(categoria “virus cinese”, aggiornamento 8 marzo 2020 ore 12.00)

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