5 x 1000
HomepandemiaCoronavirus nel mondo: altro picco in Spagna. Libano di nuovo in lockdown

Coronavirus nel mondo: altro picco in Spagna. Libano di nuovo in lockdown

Coronavirus che attanaglia Europa e mondo intero. Gli ultimi due allarmi dell’Oms riferiscono di un nuovo picco in Spagna, mentre il Libano torna in lockdown. E ripartono proprio dall’Europa i timori che le impennate dei contagi da Covid-19 non siano episodi sporadici che si esauriscono in pochi giorni, con la Spagna che registra (dati di […]

Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!

Clicca qui e iscriviti subito

Gratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!

Coronavirus Venezia: "solo" 7 nuovi casi. La situazione nel mondo

Coronavirus che attanaglia Europa e mondo intero. Gli ultimi due allarmi dell’Oms riferiscono di un nuovo picco in Spagna, mentre il Libano torna in lockdown.

I nostri articoli saranno sempre gratuiti se abbiamo il vostro sostegno.

Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.

CF: 94073040274

Scopri come fare

E ripartono proprio dall’Europa i timori che le impennate dei contagi da Covid-19 non siano episodi sporadici che si esauriscono in pochi giorni, con la Spagna che registra (dati di martedì) un nuovo picco di oltre 2.100 nuovi casi in 24 ore.

Passano dal Medio Oriente, in Libano, dove torna il lockdown per due settimane esclusi i quartieri di Beirut devastati dall’esplosione del 4 agosto, e arrivano a Seul, dove un nuovo pericoloso focolaio induce alla chiusura delle chiese.

Un’onda lunghissima che sembra rincorrere il vaccino, mangiarsi il terreno – e il tempo – che separa la conta dei nuovi casi dall’antidoto, per il quale l’Organizzazione della Sanità lancia un perentorio appello: che non sia oggetto di nazionalismi.

L’invito dell’Oms è a “prevenire i nazionalismi sui vaccini” e “garantire che le innovazioni siano disponibili per tutti, ovunque, a partire da quelli a più alto rischio”.

5 x 1000

Il monito quindi è di “non ripetere gli errori del passato”, riferendosi in particolare all’approvvigionamento di strumenti di prima necessità per i lavoratori in prima linea all’inizio della pandemia.

“Per un periodo di tempo – ha ricordato il direttore generale dell’Oms, Tedros Ghebreyesus – alcuni Paesi, causa il lockdown, sono rimasti senza forniture chiave. Il nazionalismo dell’offerta ha esacerbato la pandemia e ha contribuito al fallimento totale della catena di approvvigionamento globale”. E’ questa dunque, ha aggiunto, “la lezione da imparare: sebbene vi sia un desiderio tra i leader di proteggere prima il proprio popolo, la risposta a questa pandemia deve essere collettiva” perché “nessuno è al sicuro finché tutti non sono al sicuro”.

La ricerca avanza con alcuni paesi in testa: la Cina fra questi, da dove arrivano nuovi dettagli su una promettente linea di ricerca che riguarda un vaccino sperimentale cui lavora il gruppo farmaceutico nazionale cinese, Sinopharm, che potrebbe essere pronto prima della fine dell’anno, “probabilmente a dicembre” stando al presidente dell’azienda Liu Jingzhen citato dal quotidiano locale Guangming Daily, scrive El Pais, e secondo cui il trattamento dovrebbe avere anche costi contenuti.

Intanto il governo brasiliano ha autorizzato la sperimentazione di fase tre del possibile vaccino sviluppato dalla statunitense Johnson & Johnson, i test sono previsti su 7.000 volontari in diversi Stati, mentre il governo Bolsonaro ha anche stanziato circa 400 milioni di dollari per sviluppare il vaccino dell’Università di Oxford prodotto da AstraZeneca.

Con la stessa causa farmaceutica ha raggiunto un accordo anche l’Australia, ha fatto sapere il primo ministro Scott Morrison, precisando che “se questo risulterà efficace noi lo produrremo, lo distribuiremo e lo renderemo gratuito per 25 milioni di australiani”.

In Europa intanto i numeri non danno tregua al governo di Madrid che dopo aver notificato ieri oltre 16mila nuovi contagi dallo scorso venerdì, di cui quasi duemila in 24 ore, martedì ne hanno indicati altri 2.128.

La regione più colpita resta ancora quella della capitale e stando al Centro europeo di controllo e prevenzione delle malattie la Spagna è il paese in Europa con la maggiore incidenza del virus per 100mila abitanti.

Redazione
Redazione
A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it - redazione@lavocedivenezia.it
LEGGI TUTTO
RIPRODUZIONE VIETATA
sono vietate anche le riproduzioni parziali di titoli, testi, foto, attraverso sistemi automatici (cd aggregatori)

Notizia interessante? Scrivi cosa ne pensi tu...

Scrivi qui la tua opinione
Il tuo nome o uno pseudonimo

Persa qualche notizia? Le ultime:

La Voce di Venezia radio

Se non è partita la musica clicca play sul triangolino in basso
In onda ora
ON AIR NOW
vai alla HOME PAGE