Coronavirus, ecco cosa cambia dal 4 maggio. Il messaggio del premier all’Italia

ultimo aggiornamento: 27/04/2020 ore 11:38

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Conte, messaggio alla nazione su Facebook questa mattina: "Irresponsabile aprire ora. Allentamento porta nuovi contagi"
Coronavirus, le aperture di Conte. Il messaggio del premier alla nazione di questa sera è stato un primo passo verso la normalità, mantenendo però saldo un principio: “Se le regole non saranno rispettate la curva dei contagi potrà risalire e i danni per l’economia saranno irreparabili”.

Lavoro, trasporti, sport, funerali, scuola, parrucchieri ed estetiste, take away, cantieri ed edilizia. Sono alcuni dei temi affrontati questa sera dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che per la prima volta dall’inizio dell’emergenza Covid-19 ha parlato agli italiani annunciando una serie di riaperture e non di chiusure. Il tutto al termine di una girandola di riunioni, brainstorming, relazioni tecniche, che pongono al capo del governo una priorità massima: la fase 2 non sarà un “liberi tutti” ma sarà la fase “della convivenza con il virus”.

Il premier parla agli italiani dopo due riunioni chiave, presiedute nel corso della giornata: quella con i capidelegazione della maggioranza – alla quale partecipano anche il sottosegretario Riccardo Fraccaro e i ministri De Micheli, Patuanelli, Guualtieri, Catalfo, De Micheli – e quella con gli enti locali, nella quale Conte comunica le prime decisioni.


Riunioni che registrano una serie di tensioni all’interno della maggioranza, con la linea della prudenza interpretata da Pd e Leu e quella che punta a riaperture più massicce messa sul tavolo dai renziani. E Iv, a fine giornata, non nasconde la sua “netta insoddisfazione” per l’eccessiva prudenza degli alleati, definendo “incomprensibile” la scelta di non permettere le messe e promettendo battaglia sulla riapertura dei “centri estivi”. Del resto, in questi ultimi giorni, il dilemma amletico a cui è stato chiamato Conte è se dare massima priorità alla crisi sanitaria, come è accaduto per la fase 1, o guardare – complice il crollo dei contagi – con maggiore attenzione al dossier economico, non meno preoccupante.

In questo contesto il premier ha scelto la linea della prudenza e della gradualità, facendo appello, in diretta televisiva, al senso di “responsabilità” dei cittadini.

“Se ami l’Italia, mantieni le distanze” è il motto che Conte imprime alla fase due, che verosimilmente durerà almeno fino al primo giugno, quando potrebbero riaprire bar e ristoranti. Consapevole della delicatezza della fase due Conte lancia quasi un appello a tutti: “non affidiamoci alla rabbia e al risentimento, non cerchiamo colpevoli ma pensiamo a fare il meglio per consentire la ripresa”. E’ un appello erga omnes quello del premier, che va dalla politica agli enti locali, fino ai cittadini.


Un appello che mira a mantenere coeso quel sistema Italia che, ricorda, ha permesso di ottenere il “grande risultato” europeo del via libera al Recovery Fund. Ed è un sistema chiamato ad essere protagonista anche per risalire la china economica. “Sulla ripresa non ci tireremo indietro”, assicura il premier, annunciando la definizione di un decreto “sblocca-Paese” a fianco al dl aprile.

“Il governo farà la sua parte, ci sarà una stagione intensa di riforme, per cambiare quelle cose che nel paese non vanno da tempo”, sottolinea ancora il presidente del Consiglio.

Concetti che, la settimana prossima, Conte ribadirà in Parlamento, chiamato tra l’altro a votare sul Def. Quello causato dal Covid-19 “è uno shock temporaneo, non intaccherà i nostri fondamentali che sono solidi, ce la faremo”, assicura il titolare del Mef Roberto Gualtieri in vista dell’ok al dl aprile. Ma un fabbisogno calcolato sui 161 miliardi e il nodo del debito, a settembre, rischiano di strozzare l’Italia.

Dirimente sarà la battaglia per il Recovery Fund. Con l’appendice Mes, sul quale cresce il pressing Pd e si assottiglia, silenziosamente, la trincea del M5S. Che il Mes sia attivato o meno “si passerà dal Parlamento”, ribadisce Conte spiegando di voler aspettare se i regolamenti attuativi della linea di credito confermeranno le “zero condizionalità” del Pandemic Crisi Support. Ma il “traguardo finale”, per Conte, è un altro: che il Recovery Fund venga messo in campo “subito” e che sia uno “strumento che non crei più debito per Paesi come l’Italia”. Il piano A, sebbene al limite dell’utopia, resta questo. E solo così si eviterebbe il rischio di una frattura del Movimento.

COSA CAMBIA DAL 4 MAGGIO
Gli italiani dovranno convivere a lungo con mascherine, guanti e gel. E anche dopo il 4 maggio, quando si allargheranno le maglie delle restrizioni, dovranno fare a meno di abbracci e strette di mano. Da quel giorno, saranno però permesse le visite ai familiari, purché non si trasformino in rimpatriate, mentre saranno ancora vietati gli spostamenti da regione a regione, anche se sarà “consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”.

Piano piano sarà comunque possibile uscire di casa per lavoro e fare acquisti. In base alle indicazioni contenute nella bozza di Dpcm, in tutta Italia domani riaprono i cantieri pubblici e il 4 maggio quelli privati. Poi, via via, parchi, negozi, ristoranti. Ferme restando le norme base di sicurezza, le varie categorie stanno stilando protocolli ad hoc per garantire la sicurezza di personale e clienti.

EDILIZIA
Ripartono domani le attività produttive e industriali prevalentemente votate all’export e i cantieri per carceri, scuole, presidi sanitari, case popolari e per la difesa dal dissesto idrogeologico. Al ministero delle Infrastrutture è stato firmato un protocollo che prevede un serie di precauzioni: misurazione della temperatura prima dell’accesso al cantiere, accesso contingentato a mense e spogliatoi, pulizia giornaliera e sanificazione periodica delle aree comuni. Sempre domani riparte il commercio all’ingrosso funzionale ai settori dell’export e all’edilizia.

CANTIERI PRIVATI
Dal 4 maggio partono tutte le attività di manifattura, il commercio all’ingrosso e i cantieri privati. In attesa sarà possibile preparare gli ambienti di lavoro.

TAKE AWAY
Dal 4 maggio sarà consentito andare a comprare cibo da asporto, da consumare a casa o in ufficio.

SPORT
Può ripartire l’attività motoria individuale anche distante da casa. Dal 4 maggio via libera anche ad allenamenti dei professionisti per le discipline individuali. Per gli sport di squadra l’orientamento è quello di attendere il 18.

I PARCHI E GIARDINI PUBBLICI
Riapriranno il 4 maggio. L’orientamento è di permettere che all’aperto possa stare vicino un numero molto limitato di persone se componenti di una stessa famiglia. Resteranno chiuse le aree per i bambini.

NEGOZI E PARRUCCHIERI
Il commercio al dettaglio ripartirà il 18. L’obiettivo è evitare che ci siano orari di punta, prevedendo aperture e chiusure diverse fra le varie attività. Parrucchieri ed estetisti dovranno aspettare il primo giugno.

RISTORANTI E MUSEI
I musei riaprono il 18 maggio. La data giusta per i ristoranti dovrebbe essere il primo giugno. La Federazione italiana pubblici esercizi ha approvato un protocollo che prevede: un metro di distanza tra i tavoli, porte di ingresso e uscita differenziate, pagamenti preferibilmente digitali al tavolo, pulizia e sanificazione.

MEZZI PUBBLICI
Gli orari diversificati di apertura e chiusura delle attività imporrà una rimodulazione del servizio pubblico, che comunque dovrà essere potenziato nelle ore di punta. Le linee guida allo studio prevedono inoltre: termoscanner in tutte le stazioni e gli aeroporti, obbligo su tutti i mezzi di trasporto (dai treni alle navi, dagli aerei a bus e metro) distanziamento dei passeggeri, mascherine, biglietti sempre più elettronici, contingentamento degli accessi nelle stazioni e negli scali.

SPOSTAMENTI
Dal 4 maggio sarà possibile far visita ai parenti, ma non saranno permesse le riunioni di famiglia. Ancora in ballo la decisone sull’autocertificazione per gli spostamenti nel comune. Resta il divieto di spostamento al di fuori della regione, “salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute”.

FUNERALI
Nessun via libera alle messe. Dal 4 maggio saranno permessi i funerali, ma con la sola presenza dei familiari del defunto, per un massimo di 15 persone.

SCUOLA
Gli studenti non torneranno sui banchi fino a settembre. Il governo sta lavorando per definire le modalità per far svolgere “in presenza, ma in piena sicurezza” gli esami di Stato.

REGIONI
Qualche Regione, intanto, fa da sé. In Lombardia da mercoledì possono riaprire i mercati alimentari scoperti, il Veneto e le Marche permettono il take away per il cibo, mentre in Toscana da domani possono riaprire le aziende dei distretti tessili, in particolare quello di Prato, per la manutenzione dei macchinari. In Friuli Venezia Giulia, da domani, oltre al via ai take away, ci si potrà allontanare da casa per attività sportive e saranno possibili interventi di manutenzione sulle imbarcazioni. In Liguria via libera da domani a cibo da asporto, negozi di abbigliamento per bambini, toelettatura animali.

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