Coronavirus, c’è “Moodle” per nidi e materne. Anche le maestre lavorano da casa con giochi e canti

ultimo aggiornamento: 21/04/2020 ore 13:50

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Comune di Venezia: retta degli asili nido sospesa per i giorni di mancata fruizione
Coronavirus, arriva “Moodle” per i bambini di asili nidi e scuole materne di Venezia.
Il Comune attiva la piattaforma “Moodle” per la didattica a distanza nei servizi educativi comunali. Anche le maestre lavorano da casa e devono reinventarsi ai tempi del coronavirus, con laboratori e letture che incantino i piccoli a distanza, canti da fare assieme e giochi che coinvolgono grandi e piccini. Una piattaforma istituzionale dedicata ai servizi per l’infanzia.

Lo scopo è aiutare le famiglie con i bambini iscritti ai propri nidi e materne a trascorrere il tempo insieme durante questo periodo di emergenza sanitaria, per proseguire i percorsi educativi che sono stati interrotti con la chiusura delle scuole e favorire e potenziare le attività a distanza già attivate dal personale docente.

Non un obbligo, ma un’opportunità per cercare di mantenere vive le relazioni tra bambini ed educatori e più in generale tra la scuola e le famiglie.


La piattaforma si chiama “Moodle” e si tratta di uno spazio chiuso, dedicato al singolo servizio, che garantisce la privacy del materiale contenuto.

Istruzioni e link per iscriversi sono stati inviati alle famiglie via e-mail a partire dal 9 aprile, mentre il personale docente ha predisposto i contenuti e i materiali di ciascun servizio di riferimento.

Questi sono visibili dal momento in cui viene inviata la mail per accedere allo spazio virtuale e il genitore si registra con il proprio account nella piattaforma Moodle.


Tra le proposte si contano attività laboratoriali, letture animate, canzoni legate alla programmazione educativa-didattica, nonché spunti di riflessione per i genitori in questo momento di particolari cambiamenti di abitudini ed organizzazione.

“Stiamo vivendo giorni molto particolari e straordinari – ha spiegato in merito l’assessore alle Politiche educative, Paolo Romor – e per far sentire la vicinanza del personale dei Servizi educativi abbiamo attivato questa piattaforma in cui famiglie, bambini e insegnanti/educatrici possono incontrarsi, anche se a distanza”.

“Un grande ringraziamento – aggiunge Romor – va alle insegnanti e alle educatrici, per la professionalità e l’intraprendenza con cui hanno prontamente avviato le attività a distanza, e a tutto il personale del Comune, in particolar modo il servizio Formazione e le coordinatrici di area, che ha collaborato alla realizzazione della piattaforma virtuale che oggi siamo in grado di presentare”.

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