Coronavirus: aumentano guariti, ma Pasqua dovrà essere ancora blindata

ultimo aggiornamento: 03/04/2020 ore 19:27

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Coronavirus: aumentano guariti, ma Pasqua dovrà essere ancora blindata

Coronavirus: è boom di guariti, e le notizie positive continuano mostrando un rallentamento dei ricoveri e del tasso di occupazione delle terapie intensive.

Sarà comunque una Pasqua blindata però, per non vanificare gli sforzi fatti finora contro la diffusione del Covid-19, con dei risultati che fanno ben sperare: si registra un nuovo boom di guariti, 1.431 in 24 ore, mentre i nuovi ricoveri sono in calo, così come i numeri aggiornati sulle ultime persone in terapia intensiva, 18 in tutta Italia.

E se il trend dei nuovi contagi quotidiani resta stabile, il 61% del totale dei positivi è in isolamento domiciliare senza sintomi o con sintomi lievi.

Nonostante tutti gli appelli, però, migliaia di ‘furbetti’ continuano ad infrangere le regole delle prescrizioni, estese con l’ultimo decreto fino al 13 aprile.

Nelle ultime 24 ore le persone sanzionate per i divieti sugli spostamenti sono state oltre 7mila.

Quelle denunciate per false attestazioni nell’autodichiarazione 113 e 19 quelle denunciate per violazione della quarantena (quindi persone positive o potenzialmente tali).

Proprio perché in questa fase è pericolosissimo sgarrare, i controlli saranno sempre più serrati in vista della Pasqua e del lunedì di Pasquetta, in particolare nelle grandi città come Roma e Napoli o mete turistiche come la costiera amalfitana.

Verranno effettuati posti di blocco con controlli a campione, dove possibile, incanalando tutte le auto in sicurezza per verificare il rispetto delle misure di contenimento.

Ad essere particolarmente ‘attenzionati’ saranno anche i perimetri dei tradizionali luoghi d’arte e gli accessi alle strade che conducono fuori dalle città.

Tutto per evitare che la ‘curva dei contagi’ rischi di subire improvvise impennate e cominci presto a calare: ad oggi sono oltre 83mila i malati per il coronavirus, con un incremento di 2.477 persone rispetto alle ultime 24 ore, quando invece si registravano 2.937 positivi in più.

Numeri letti inevitabilmente in chiaroscuro dalla Protezione Civile: se si valutano positivamente i 1.431 nuovi guariti, continua ad appesantirsi il bilancio delle vittime del Covid-19, che sfiora i 14mila morti, 760 in più rispetto al dato precedente.

Su un altro versante, a infondere una ventata di ottimismo sono i dati sui ricoveri in terapia intensiva, sempre più ridotti: ‘solo’ 18 in più rispetto a mercoledì, per un totale di 4.053.

Rispettivamente, andando a ritroso nei giorni predenti, gli aumenti quotidiani sono passati dai 75 di lunedì scorso, ai 42 di martedì ai 12 di mercoledì. Qui la tabella delle percentuali fa ben sperare, con dati cresciuti appena dello 0,45%, a fronte dei 124 ricoveri in più del 28 marzo, quando l’incremento quotidiano era stato del 3,3%.

E negli ospedali ogni giorno vengono portati sempre meno malati con sintomi: nelle ultime ore se ne contano 137, per un numero complessivo di 28.540.

Si spera anche in vista dell’annunciata ‘fase 2’ dell’emergenza, su cui non c’è ancora una data certa, e che potrebbe vedere una lenta e progressiva ripresa delle tante attività produttive ora in stand-by.

“Dovremo affrontare una fase di gradualità complessiva – spiega Sergio Iavicoli, componente del Comitato tecnico scientifico e dirigente dell’Inail – penso ai meccanismi organizzativi che si possono adottare in azienda, modulando le regole generali con il distanziamento sociale e la buona prassi, evitando le aggregazioni o gli ambienti con numerosi lavoratori.

Queste misure dovranno venire incontro a questa fase”. A produrre risultati non sono solo i provvedimenti sul contenimento. “Le donazioni sul conto corrente della Protezione civile sono arrivare a 101 milioni e 246 mila euro, una cifra importante, grazie alla generosità di grandi e piccoli donatori – spiega soddisfatto il commissario straordinario Angelo Borrelli -. Rispetto a ieri abbiamo speso altri 1,8 milioni, per un totale di 9,9 milioni, per acquistare ventilatori e dispositivi di protezione individuale”.

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