mercoledì 26 Gennaio 2022
2.1 C
Venezia

Coronavirus: arriva Immuni, app italiana. Ci traccerà, ma su base volontaria

HomeCoronavirusCoronavirus: arriva Immuni, app italiana. Ci traccerà, ma su base volontaria

Coronavirus: arriva Immuni, app italiana. Ci traccerà, ma su base volontaria

Una app italiana per il tracciamento del contagio del coronavirus è in arrivo ed “e’ questione di ore”. Si dovrebbe chiamare Immuni.

Il Governo “sta accelerando” e la scelta dovrebbe essere formalizzata a breve dopo il passaggio attraverso la task force di Vittorio Colao, che si riunisce domani, e la firma del contratto da parte del Commissario Domenico Arcuri.

Il sistema dovrebbe essere testato prima in alcune regioni pilota per poi estendersi.

Iniziano così a delinearsi più chiaramente i contorni del sistema di ‘contact tracing’ italiano, che dovrebbe aiutare a gestire la ‘fase 2’ della ripresa. Mentre l’Europa ha dettato le regole per l’app: anonimato e niente geolocalizzazione, sì a bluetooth e volontarietà. Criteri che vedono il plauso del Garante Privacy Antonello Soro.

L’app sarà “un pilastro importante nella gestione della fase successiva dell’emergenza”, la sperimentazione sarà in alcune regioni pilota, poi verrà estesa, ha spiegato Domenico Arcuri, Commissario per l’emergenza, che dovrebbe firmare il contratto e che auspica “una massiccia adesione volontaria dei cittadini”.

La scelta convergerebbe sull’applicazione messa a punto dalla società milanese Bending Spoons in partnership con il Centro Diagnostico Santagostino di Luca Foresti e Jakala.

L’app ha partecipato alla selezione del ministero dell’Innovazione e sarebbe la prescelta tra le oltre 300 proposte arrivate. Si basa sul bluetooth, principio cardine su cui si muove l’Europa. Proprio oggi la Commissione Ue ha dettato infatti le regole per il sistema di tracciamento: anonimato e niente geolocalizzazione, sì a bluetooth e volontarietà.

“I Paesi Ue stanno convergendo verso un approccio comune” con “soluzioni che minimizzano il trattamento dei dati personali”, scrive l’Europa nel documento stilato oggi in collaborazione con i governi.

Oltre ai requisiti di volontarietà e interoperabilità tra Stati, già ribaditi, l’Ue si sofferma in particolare sulla tecnologia giudicata più idonea per le app di tracciamento, cioè il bluetooth che deve “stimare con sufficiente precisione” (circa 1 metro) “la vicinanza” tra le persone per rendere efficace l’avvertimento se si è venuti in contatto con una persona positiva al Covid-19.

“I dati sulla posizione dei cittadini non sono necessari né consigliati ai fini del tracciamento del contagio” sottolinea Bruxelles, precisando che l’obiettivo delle app “non è seguire i movimenti delle persone o far rispettare le regole” perché questo “creerebbe rilevanti problemi di sicurezza e privacy”.

Per mantenere l’anonimato, è previsto che le app utilizzino un ID (codice d’identificazione utente, ndr) “anonimo e temporaneo che consenta di stabilire un contatto con gli altri utenti nelle vicinanze”.

In Europa esiste già un progetto che soddisfa questi criteri, su cui stanno convergendo Francia e Germania. Si chiama Pepp-Pt (Pan-European Privacy-Preserving Proximity Tracing) è stato messa in piedi da un gruppo di 130 scienziati e 32 fra aziende e istituti di ricerca di 8 Paesi (tra cui la Fondazione ISI di Torino). Tra i partner del progetto c’è Vodafone e Bending Spoons.

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

Redazione
A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

Notizie più seguite dall'archivio

pubblicità

“Dall’anno scorso vivo a Marghera, tutti mi chiedono: com’è via da Venezia?”. Lettere

In risposta alla lettera: “Non è che chi va fuori non ami più Venezia, è lei che non c’è più”. Buongiorno, Dall’anno scorso vivo a Marghera nella casa di Mia madre nel quartiere Cita. Tutti mi chiedono come mi sento dopo aver lasciato Venezia. Sto...

Mestrino condannato per violenze sessuali alla bimba di 6 anni

Venezia. Un abominevole abuso ai danni di una bambina di sei anni. Le parole, la sentenza e le pene adeguate all’orrore di questo abominevole abuso, le assegnerà la Giustizia a colui che si stenta a chiamare uomo, colui che ha commesso reati...

Mose solo da bloccare, progetto scollegato dalla elementare realtà lagunare

Mose; non solo un progetto da bloccare, ma una riflessione tecnica sulle responsabilità concettuali di una operazione sviluppata da un team di eminenti studiosi, totalmente scollegati dalla elementare realtà lagunare. A chi conosce il fango lagunare,i problemi legati alla corrosione galvanica, all'agressività...

Se un lavoratore ha l’Indennità di Disoccupazione e al tempo stesso lavora «in nero» cosa accade?

Al lavoratore che ha reso all'INPS o al Centro per l'Impiego la dichiarazione dello stato di disoccupazione può essere contestato il reato di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico (art. 483 c.p.) che prevede la sanzione della reclusione fino a due anni.

Ponte della Costituzione scivoloso, altri lavori. Amore-odio dei veneziani per il Ponte di Calatrava

Ancora guai per il Ponte della Costituzione progettato dall’architetto Santiago Calatrava, che tanto ha fatto discutere i cittadini veneziani, che hanno prima incontrato e poi vissuto gli effetti di un’opera che è costata 11 milioni di euro. Il Ponte era entrato nell’immaginario...

“Venezia è patrimonio del mondo e non appartiene ai veneziani di adesso”. Lettere

In risposta alla lettera: "Le colpe dei veneziani e dei ‘venezianassi’. Venezia è patrimonio del mondo e non appartiene ai soli veneziani, specialmente quelli di adesso che non l’hanno davvero fondata. Tanto sbraitano contro il turismo /petrolio della città, ma in fondo cos’altro...

Storia di un albero. Oggi abbattuto in funzione di chissà quali esigenze, San Basilio è meno bella ora

"È stato un uomo, più di settant’anni fa a impiantare quel pioppo su quell’angolo di San Basilio. Quell’uomo era mio padre. Mia madre diceva a noi figlie, quello è l’albero che ha fatto nascere vostro padre e noi ai nostri figli, quello è l’albero che ha impiantato il nonno e i figli ai loro figli, quello è l’albero del bisnonno..."

Morto turista tedesco, dipendente del campeggio di Cavallino indagato

Morto il turista tedesco ricoverato all'Angelo dopo un litigio in un camping di Cavallino-Treporti, il dipendente ritenuto responsabile potrebbe a momenti essere accusato di omicidio In base alle risultanze d'indagine, infatti, la Procura della Repubblica deciderà nelle prossime ore se indagare l'aggressore...

Rapinano delle scarpe un 14enne coltello alla gola: sono due minorenni stranieri

Rapinano 14enne armati di coltello e gli portano via le scarpe sneakers. E' successo oggi nei pressi di un centro commerciale a San Pietro di Legnago (Verona). La coppia di minorenni ha rapinato il ragazzo di 14 anni minacciandolo con un coltello. Bottino della...

Legge n. 104, cosa si può e non si può fare. Quali sono le sanzioni in caso di abusi?

Molti lettori si saranno posti il seguente problema: se usufruisco di giorni di permesso retribuito per assistere un familiare con handicap, devo occuparmi di quest’ultimo in quel periodo a «tempo pieno», solo durante il normale orario di lavoro, oppure posso comunque utilizzare quei giorni anche per riposarmi e dedicarmi ad altre attività? Quali sono gli abusi? Quali sanzioni rischio?

Cinema Santa Margherita: avevamo i pantaloni corti

La Venezia che era. Quella in cui siamo nati e cresciuti. Per molti l'unica vera, intesa come città. La foto risale agli anni 50-60. A quei tempi la città era ricca di sale cinematografiche che attiravano sempre un grande pubblico soprattutto nei...

Banchi souvenir in Piazza San Marco: più grandi e più ordinati

In arrivo nuove regole per i banchi di souvenir in piazza San Marco: stamani il sopralluogo sul posto  dell'assessore Costalonga. Il Comune è infatti al lavoro per riformare il vecchio regolamento per gli ambulanti del mercato di piazza San Marco, risalente al...