Coronavirus, “Anziana trovata morta in casa. E’ positiva”

ultimo aggiornamento: 23/02/2020 ore 08:03

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Coronavirus, prima morte di ieri: "Anziana trovata morta in casa positiva"

DECESSO IN LOMBARDIA DI IERI: ANZIANA TROVATA MORTA IN CASA. E’ POSITIVA MA LA CAUSA NON E’ CHIARA
Ieri “è stata rinvenuta nel proprio domicilio una donna di 77 anni deceduta che aveva tutta una serie di sue patologie. A questa persona post mortem è stato fatto il tampone ed è risultato positivo, ma ad oggi non possiamo dire, visto che manca l’autopsia e altri esami, se è morta a causa del coronavirus o per altre situazioni”.
Queste le parole dell’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera, parlando del primo decesso in Lombardia per coronavirus.

CASI IN VENETO.
“In questo momento in Veneto abbiamo 12 casi di positività, cioè 12 persone che sono positive al coronavirus. Di questi 12, tre hanno sviluppato la malattia, tra i quali, ricordo, il signor Trevisan deceduto ieri“.
Queste le parole pochi minuti fa del governatore Luca Zaia.
“Il cittadino di Mira, che è stato trasferito in terapia intensiva di Padova, ha condizioni che ci preoccupano. E’ seguito”.

QUARANTENA COME TRATTAMENTO SANITARIO OBBLIGATORIO: SANZIONI PER CHI NON LO RISPETTA
“L’isolamento domiciliare deve essere come i trattamenti sanitari obbligatori con sanzioni per coloro che violano le prescrizioni del Ministero della salute”. Lo afferma il segretario generale del Sindacato medici italiani (Smi) Pina Onotri annunciando una lettera aperta al Ministro della Salute.
“Sono state messe in quarantena solo le persone in arrivo direttamente dalle zone colpite dal Covid-19, ma l’isolamento avrebbe dovuto essere obbligatorio da subito anche per chi è arrivato in Italia attraverso voli intermedi e triangolazioni”, aggiunge.

VO’ EUGANEO (PADOVA): OTTO CINESI PORTATI ALL’OSPEDALE
Otto cittadini cinesi che gestiscono un’attività imprenditoriale a Vo’ Euganeo, comune epicentro del contagio da Coronavirus in Veneto, sono stati portati in ospedale per verifiche sul loro stato di salute. Lo riferisce all’ANSA il sindaco, Giuliano Martini.
Il laboratorio gestito dai cittadini orientali è uno dei punti che il Comune e le strutture di prevenzione stanno sottoponendo a verifiche, per le indagini sul possibile ‘punto zero’ della diffusione del virus.
Si tratta di sette uomini e una donna.

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