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“Per portare più turisti a Venezia e provincia è anche necessario che i servizi del trasporto pubblico siano adeguati: basta dare la colpa ai lavoratori Actv, quella che manca è un’adeguata programmazione del trasporto pubblico locale”.
Così il consigliere regionale veneziano, Marco Dolfin, dell’Intergruppo Lega – Liga Veneta, interviene a fronte delle notizie degli ultimi giorni.
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“Abbiamo annunciato per primi la grande occasione del bando per i siti Unesco, i soldi che arriveranno permetteranno di aumentare le presenze turistiche. Leggo che Avm ha calcolato come oggi il turismo in città corrisponda all’80% di quello di tre anni fa, ma già così, oggi, il trasporto pubblico locale va spesso in sofferenza. Va subito ripensata una rimodulazione del sistema trasporti, ma soprattutto è necessario abbassare i toni e smettere di accusare i lavoratori, la direzione di Avm deve assumersi le proprie responsabilità sull’inadeguata programmazione”.
“La situazione del trasporto pubblico locale a Venezia – prosegue Dolfin – è sotto gli occhi di tutti: vaporetti strapieni, nelle giornate del week-end lunghe attese sui pontili, anche sotto il sole, problemi di manutenzioni ai mezzi, carenza di personale per il quale si attivano bandi di assunzione, ma sempre tardi rispetto alla stagione iniziata. Siamo tutti consapevoli dei problemi sul bilancio di Avm dovuti alla carenza dei turisti durante questi ultimi anni di emergenza sanitaria, alla mancata vendita di biglietti, ma sono trascorsi due anni dalla prima emergenza, e si sapeva che il turismo sarebbe ripartito, non ci sono più scuse.
Nei giorni scorsi ho letto dichiarazioni che mi hanno lasciato basito: critiche ai lavoratori, ai sindacati e a certe parti politiche. Ma, vorrei ricordare ai vertici di Avm, che anche loro sono stati nominati dalla politica e non sono lì da ieri. Sono pagati lautamente per programmare e gestire il servizio per tempo, anche per assumersi le responsabilità quando le cose non funzionano. Il personale in servizio ha già fatto sacrifici, ricordo la perdita delle ferie e la cassa integrazione, i lunghi turni per la mancanza degli stagionali. Sono loro ad essere a contatto con l’utenza, e non posso essere messi alla gogna mediatica con la cittadinanza per mancanze che partono dall’alto, così i sindacati non devono essere criticati per svolgere il loro lavoro e mettere in luce criticità evidenti, ormai all’ordine del giorno. Occorre abbassare i toni – conclude Dolfin – e smetterla di trovare scuse o scarica barili. Bisogna sedersi attorno ad un tavolo e programmare per tempo i servizi, così da affrontare preparati le sfide che arriveranno, dalla vicina Mostra del Cinema alle iniziative che saranno finanziate con il “fondo a favore dei Comuni a vocazione culturale, storica, artistica e paesaggistica nei cui territori sono ubicati siti riconosciuti dall’Unesco patrimonio mondiale dell’Umanità”.
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