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Condomini sentono colpi: abusivi buttano giù un muro e occupano l’appartamento che il Comune aveva murato

Abusivi hanno buttato giù un muro e occupato l’appartamento del Comune dove ora vi è una donna con due minori. Nuovo episodio di occupazione abusiva. E questa volta la modalità è stata tutt’altro che discreta e silenziosa. L’occupazione abusiva ha interessato il complesso Sanremo al Villaggio dei Fiori di Spinea, dove alcuni alloggi pubblici di […]

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Abusivi hanno buttato giù un muro e occupato l’appartamento del Comune dove ora vi è una donna con due minori.

Nuovo episodio di occupazione abusiva. E questa volta la modalità è stata tutt’altro che discreta e silenziosa. L’occupazione abusiva ha interessato il complesso Sanremo al Villaggio dei Fiori di Spinea, dove alcuni alloggi pubblici di proprietà del Comune di Venezia sono stati presi di mira nonostante gli ingressi fossero stati murati per impedirne l’accesso.

Nella notte tra lunedì e martedì un appartamento al piano terra è stato forzato “aperto” a colpi di mazza, dopo almeno tre tentativi falliti nelle settimane precedenti. All’interno, nella tarda mattinata di ieri, è stata trovata una donna di 35 anni insieme alle sue due figlie di 10 e 12 anni.

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Il trambusto non è passato inosservato ai residenti, che hanno segnalato l’episodio alle forze dell’ordine. I carabinieri sono intervenuti durante la notte, mentre in mattinata sul posto si sono presentati anche gli agenti della polizia locale di Venezia e il Nucleo delle Politiche della residenza, che ha formalizzato il verbale di occupazione. Nonostante la normativa sugli abusivi sia diventata più stringente, in questi casi non è possibile procedere a uno sgombero immediato, soprattutto per la presenza di minori.

L’occupazione ha riacceso le tensioni in un quartiere già segnato dalla convivenza difficile con altre famiglie che vivono negli alloggi senza titolo dal 2017. Alcuni residenti riferiscono di vivere sotto costante minaccia di comportamenti aggressivi da parte di chi occupa le case, una situazione che alimenta insicurezza e timori soprattutto tra anziani e bambini. C’è addirittura chi dichiara di sentirsi ormai prigioniero in casa, costretto a limitare gli spostamenti per paura di incidenti.

L’episodio ha messo in evidenza i limiti delle misure finora adottate per contrastare le intrusioni. Murare porte e finestre non si è rivelato sufficiente, perché gli appartamenti chiusi sono facilmente individuabili e diventano bersaglio di tentativi di occupazione.

Intanto, la donna che ha preso possesso dell’alloggio ha riferito di aver ricevuto aiuto da conoscenti. Non è escluso che le informazioni sugli appartamenti sfitti arrivino da altri abusivi residenti del complesso.

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Il caso si inserisce in un contesto più ampio. Nel luglio scorso la giunta comunale di Venezia ha avviato la procedura di vendita di 164 appartamenti del complesso Sanremo, per un valore stimato tra i 12 e i 13 milioni di euro. L’operazione, concordata con l’amministrazione di Spinea, ha l’obiettivo di rilanciare il quartiere e favorire l’arrivo di nuove famiglie. Il piano prevede di offrire agli attuali inquilini la possibilità di acquistare l’alloggio con uno sconto del 20% sul prezzo di mercato e di mettere all’asta quelli non locati, circa cinquanta unità.

Intanto, però, la realtà quotidiana resta segnata da occupazioni abusive che, tra procedure complesse e vincoli normativi, non trovano soluzioni rapide. La presenza di famiglie entrate negli alloggi senza titolo e mai allontanate ha creato situazioni ormai consolidate, difficili da sanare.

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A cura della redazione di www.lavocedivenezia.it .
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6 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. La giunta Brugnaro non ha interessi di darle in graduatoria perché c’è un’agenzia che amministra e occupano delle poltrone. Una volta libero l’appartamento invece di murarlo e spendere soldi fanno prima a consegnarlo a chi ne ha diritto

  2. e intanto queti entrano buttando giu il muro e la forza pubblica non fa niente li lascia li poveretti…cose da non credere ormai tutti fanno quelloche vogliono le leggi ci sono ma non vengono rispettate la polizia in giro non c’è mai ormai siamo allo sbaraglio non oso pensare tra qualche anno come sarà l’Italia peggio della corte dei miracoli

  3. Ci sono centinaia di case a Venezia e in terraferma da assegnare perché non vengono assegnate o vengono assegnate col contagocce ? C’è chi dice che sono questioni burocratiche e legali con corsi e ricorsi , c’è chi dice che qualcuno voglia mettere i bastoni tra le ruote alla giunta ….. qual’e la verità?

    • Caro Shylock II°,

      come ho già scritto più volte su altri social, il problema delle case comunali e ATER a Venezia è gestito con criteri da Unione Sovietica anni ’60. Ci sono centinaia di alloggi vuoti, murati, abbandonati, eppure vengono assegnati col contagocce. Perché? Perché la politica ci mette il naso, e quando la politica ci mette il naso, la trasparenza sparisce.

      Tu dici che qualcuno vuole mettere i bastoni tra le ruote alla giunta: è vero. È la sinistra che si oppone alla vendita degli alloggi agli inquilini, per paura che possano rivenderli e guadagnarci. Ma questa paura è ideologica, non pratica. Intanto, chi vive in quegli alloggi spesso lo fa da decenni, e non ha alcuna certezza sul futuro.

      E poi diciamolo: tutte le giunte, da fine anni ’70 in poi, hanno usato la casa come voto di scambio. Promesse, graduatorie infinite, assegnazioni pilotate. Se oggi le assegnazioni sono lente, è perché dietro c’è una regia politica che decide chi può avere e chi deve aspettare. E la verità? La conosce solo chi sta nei palazzi.Lettera Firmata

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