I detenuti nelle carceri festeggiano gli attacchi terroristici, brindisi e urla

Condannato a morte e, alla fine, giustiziato: l’uomo era stato giudicato colpevole per l’omicidio di una quindicenne avvenuto nel 1995, 24 anni fa.

L’uomo è stato infine giustiziato senza vedere soddisfatta la sua richiesta di avere vicino un imam per l’assistenza spirituale.
Era un detenuto di religione musulmana condannato a morte in Alabama. L’esecuzione è avvenuta pochi minuti fa per iniezione letale, nel carcere di Atmore.

Dominique Ray, 42 anni, aveva espresso il desiderio di avere vicino durante l’esecuzione il suo consigliere spirituale islamico, al pari dei detenuti cristiani solitamente assistiti da un cappellano.

ASSOCIAZIONE LA VOCE DI VENEZIA 5X1000

Ricevuto un diniego, aveva fatto causa allo Stato dell’Alabama e l’esecuzione era stata rinviata finchè il più alto tribunale dello Stato non ha bocciato definitivamente la sua richiesta, dando il suo via libera.

Lo Stato ha motivato il suo diniego con l’impossibilità di ammettere una persona esterna, non dipendente dalla prigione, nella stanza delle esecuzioni. E’ stata però evitata la presenza del cappellano.

Un imam di fiducia del detenuto ha potuto assistere all’esecuzione da una stanza vicina.

L’uomo era stato condannato per l’omicidio di una quindicenne, Tiffany Harville, avvenuto nel
1995, 24 anni fa.

Lascia un commento alla notizia che hai appena letto (nessuna registrazione necessaria)

Please enter your comment!
Please enter your name here