Con i DPCM anche il casinò di Venezia in difficoltà

ultima modifica: 04/11/2020 ore 18:26

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Jacopo Molina visita il Casinò di Venezia

Il Covid ha segnato profondamente la vita di tutti noi, ma alcune attività ne usciranno senz’altro più danneggiate di altre, soprattutto dopo il DPCM del 24 ottobre. Disposta obbligatoriamente la chiusura di sale slot ed affini, anche i due casinò di Venezia si sono visti costretti ad un momento di pausa, come, d’altra parte, si può leggere anche nel sito ufficiale. Si tratta di un duro colpo anche per tutto il personale che, ora come ora, si trova a casa così come altre figure professionali durante questa emergenza.


Meno preoccupati sembrano invece gli appassionati, che non potendo giocare personalmente a Ca’ Vendramin Calergi e Ca’ Noghera si sono lanciati nel web. D’altronde è un dato di fatto: da quando è stata annunciata la pandemia in moltissimi si sono avvicinati al mondo dei casinò live online, che tra l’altro in questo periodo offrono interessanti offerte e bonus di benvenuto.

Ca’ Vendramin e Ca’ Noghera chiusi fino al 24 novembre


Inizialmente sembrava che la situazione non fosse così grave: si stava cercando di ripartire nonostante le restrizioni e tutti i protocolli per evitare il rischio di contagio. Con il DPCM del 24 ottobre però è arrivato un vero e proprio out out anche per i casinò italiani e anche quelli di Venezia si sono dovuti adeguare alle nuove disposizioni.

Se cerchiamo in Google, qualche barlume di speranza rimane, ma basta entrare nel sito ufficiale per averne la conferma: si spera di riaprire il 24 novembre, quando l’ultimo DPCM sarà scaduto. Le cose però potrebbero invece andare ancora peggio, perché l’andamento dei provvedimenti è legato alla diffusione dei contagi ed ora si attende il Presidente del Consiglio che ha annunciato un’ulteriore stretta.

È boom di casinò online in tutta Italia

Gli effetti della pandemia, è già stato detto a più riprese in questi ultimi mesi, sono stati senz’altro tremendi per le attività fisiche ma non per quelle online che al contrario hanno potuto in qualche modo approfittare di questa situazione.

Non a caso, possiamo adesso parlare di un vero e proprio boom dei casinò online: coloro che non possono recarsi personalmente nelle loro sale slot preferite perché attualmente chiuse, hanno scoperto questo nuovo mondo che sembra soddisfare comunque le loro esigenze. Certo, non si può definire la stessa cosa, giocare live online o farlo di persona: le emozioni sono differenti così come l’esperienza in sé. Sembra però che la maggior parte degli appassionati abbia colto con entusiasmo questa alternativa.

Quale futuro per il Casinò di Venezia?

In molti adesso si chiedono quale futuro avranno i casinò, compreso quello di Venezia, nonostante vantino delle solide basi con cui dovrebbero riuscire a superare questo periodo di crisi e ad uscirne indenni, seppur con delle perdite evidenti in termini economici. Oggi come oggi, una nuova data di riapertura per queste attività rimane un’incognita per tutti, ma quel che è certo è si tratta di categorie ritenute non indispensabili e quindi destinate in fondo alla lista di coloro che avranno la possibilità di ricominciare presto. Nel frattempo, l’alternativa è online.

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